Sportmediaset – “Juve, numeri da capogiro…”.

Sportmediaset – “Juve, numeri da capogiro…”.

Alle fine della partita con l’Empoli anche lo Stadium si è lasciato andare: “Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor”. Scaramanzia a parte, anche questo scudetto, il quarto consecutivo, verrà appiccicato sulle maglie della Juve. E’ solo questione di tempo, anche se Allegri continua a predicare calma e aspetta che il trittico…

Alle fine della partita con l’Empoli anche lo Stadium si è lasciato andare: “Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor”. Scaramanzia a parte, anche questo scudetto, il quarto consecutivo, verrà appiccicato sulle maglie della Juve. E’ solo questione di tempo, anche se Allegri continua a predicare calma e aspetta che il trittico Genoa-Empoli-Parma sia completato per sbilanciarsi. Ma non c’è più alcun dubbio su chi alzerà il trofeo della Serie A. Di fatto, è iniziato il countdown. Se la Juve dovesse mantenere i suoi 14 punti di vantaggio sulla Roma, e 15 sulla Lazio, si laureerà campione con quattro giornate di anticipo. Calendario alla mano, la festa potrebbe andare in scena il 2 maggio a Genova contro la Sampdoria. In alternativa c’è il turno infrasettimanale del 29 aprile a Torino davanti alla Fiorentina o altrimenti il 10 maggio in casa contro il cagliari. La speranza dei tifosi bianconeri, comunque, è che sia una festa in tono minore perché vorrebbe dire che in quei giorni testa e gambe dei loro beniamini sarebbero a un altro impegno importantissimo: la semifinale di Champions League… Sta di fatto che ciò che tanti pensavano irrealizzabile, la vittoria di un altro scudetto dopo la partenza di conte, sta diventando realtà in maniera ancora più netta di quanto anche i più ottimisti potessero pensare. Merito della società, del gruppo di giocatori, ma anche di Allegri, capace di trasformare un carrarmato in una supercar. La trasformazione, anzi, l’evoluzione della “Juve al Max” si può leggere in tre numeri: 1, 0 e 10.

 

1: FATTORE STADIUM

Da quando ha debuttato nella sua nuova casa, lo Stadium, la Juve in casa è imbattibile o quasi. Con la gara contro l’Empoli, i bianconeri sono arrivati a quota 43 risultati utili consecutivi visto che l’ultimo ko interno in campionato risale al 6 gennaio 2013, oltre due anni fa: 1-2 contro la Sampdoria della bestia nera Icardi. Da allora ben 39 successi e 4 pareggi. Buffon e compagni, inoltre, hanno incamerato sette vittorie consecutive nelle ultime sette uscite casalinghe. A conferma che il fortino è ancora lontano dal perdere il suo fattore “1”.

0: DIFESA BLINDATA
Nelle ultime quattro uscite di campionato contro Sassuolo, Palermo, Genoa ed Empoli, la Juve non ha subito gol, per un totale di 393 minuti di imbattibilità del suo portiere: l’ultimo a segnare ai bianconeri è stato Keità in Roma-Juve 1-1 del 2 marzo. Salgono a 512, invece, i minuti se si tiene conto anche di Coppa Italia e Champions League, con il solo Salah capace di colpire, due volte, i bianconeri il 5 marzo nell’andata delle semifinali del trofeo nazionale. Dopo un periodo non senza qualche sbandamento di troppo, Allegri è riuscito a compattare il reparto, che anche grazie al rientro di Andrea Barzagli è tornato ad essere invalicabile. Non è un caso che con 14 reti subite sia abbondantemente la migliore difesa del campionato

10: CARLOS TEVEZ
Non ci sono più parole per descrivere la straordinarietà di Tevez. L’Apache è in testa alla classifica dei marcatori con 17 gol per un totale di 25 stagionali, includendo i 6 in Champions League (non più tabù) e i 2 in Supercoppa italiana. Nella due stagioni alla Juve, Carlitos è arrivato a quota 46 sulle 244 della sua intera carriera. Insomma, Tevez non è mai stato così in forma come in questi suoi anni italiani. E non è ancora finita. Numeri a parte, comunque, quello che fa impressione è la sua dedizione alla causa, la capacità di reinventarsi in ogni zona del campo, passando dal ruolo di prima punta a quello di esterno o anche regista come se fosse un ragazzino ancora alla ricerca della propria identità calcistica. Il tutto con una professionalità inaspettata. Per questo c’è da sorridere quando si ascoltano voci di un suo addio anticipato alla Juve: Tevez rispetterà il suo contratto fino all’ultimo giorno e poi tornerà nel suo amato Boca Juniors. Non prima di aver dato l’anima per la maglia bianconera, quella numero 10. Quel giorno la Juve non dovrà fare altro che lasciarlo andare. Ringraziandolo.

 

TAGS:
Juve

Tevez

Allegri

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy