Focus – Quello che ha detto Nedved (e quello che ha taciuto)

Focus – Quello che ha detto Nedved (e quello che ha taciuto)

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FOCUS – Quello che ha detto Nedved, premiato mentre la Juve affogava col Sassuolo, tradita dai giovani secondo i senatori, comunque dal rosso di Chiellini ed una rete pazzesca secondo il campo, spiega molto, forse tutto della crisi bianconera. Eccole, su Tuttosport: “Ho parlato con Agnelli fino all’una del mattina, io a Praga, lui negli Stati Uniti. Era veramente infuriato per come erano andate le cose. Era da tempo che non lo sentivo così arrabbiato. Siamo undicesimi e non capita tanto spesso. Naturalmente ero in contatto anche con Marotta, che era alla partita e mi ha comunicato tutti i dettagli. La situazione è brutta, dobbiamo fare qualcosa per tornare a vincere: eravamo convinti di essere tornati ed è stato un pugno in faccia”. “Eravamo convinti di essere tornati”: quindi sarebbe bastata, secondo il buon Pavel, fresco vice-presidente Juve, una vittoria contro l’Atalanta più scialba di questa stagione (contro la Lazio mercoledì successivo mostrerà ben altro volto guerriero) per rilanciare le speranze di una nave malandata e dalle giunture scricchiolanti, pensata in altro modo e rattoppata per evitare gli abissi. Senza riuscirci. Quello che sorprende non è la dirigenza liquida (Berlusconi sferza Miha ed il Milan una volta sì e l’altra pure, ha tutt’altro stile, non è stile Juve per carità, ma sicuramente non era negli Stati Uniti, o a Praga), ma la solida realtà: la reazione volatile è sfumata, la situazione è “brutta”, anche perché c’è un Derby a poche ore di distanza, un ritiro più lungo di 24 ore, le parole di Buffon a sferzare l’aria, e pure quelle di Evra, ed  una certa consapevolezza di fondo che la stagione sia ancora nel chiaro delle forze, ma stia già sfuggendo di mente, di mano. Come bisogna valutare ottobre? Vittoria col Bologna, che 1 mese dopo manderà via capre ed allenatore e ammetterà di aver sbagliato qualcosina, forse tutto, a gennaio, come ha già fatto, nel primo anno in A, proprio il Sassuolo trincia-Juve. Poi? Un tramonto: 2 pareggi a reti bianchissime diversi tra loro, anzi diversissimi, ma volgendo al peggio. Il primo buono, il secondo depresso, fino a portare alla sconfitta di Reggio Emilia. “Bisogna fare qualcosa”: c’era il sospetto, che qualcosa andasse fatto. Forse prima, ma già farlo ora, potrebbe rifondare la stagione. Quello che Nedved non dice è che il derby sarà svincolo epocale. Perché ha 3 spinte di futuro diverse. Il derby a questo punto può essere l’ultimo atto, oppure orgoglio sul nostro pregiudizio, oppure reale rinascita. Ci sono andati 24 ore prima, i giocatori, a cercare di capirlo. Tra 24 ore lo sapranno tutti.

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