FOCUS – La parabola discendente di Hernanes: da Profeta a oggetto misterioso

FOCUS – La parabola discendente di Hernanes: da Profeta a oggetto misterioso

La parabola discendente di Hernanes desta grattacapi non da poco

Da Profeta a oggetto misterioso. La parabola discendente di Hernanes, finora l’acquisto più deludente del mercato estivo della Juventus, desta grattacapi non da poco. Dove è finito il talento ammirato anni fa?

LAZIO: LA CONSACRAZIONE – Il periodo alla Lazio rimane senza dubbio il più felice per il brasiliano. Arrivato nel 2010 dal San Paulo, in poco tempo prende perfettamente confidenza con il calcio italiano, tanto da diventare punto di riferimento imprescindibile per i biancocelesti. Sia dentro che fuori: Hernanes è l’idolo indiscusso dei tifosi, ed è l’uomo chiave del centrocampo. Un Profeta che professa calcio come fosse un verbo, con compagni e popolo che sembrano pendere dai suoi piedi. A Roma trascorre tre anni e mezzo intensissimi, conquistando anche un trofeo, e non uno qualsiasi: la storica Coppa Italia del 26 maggio 2013.
IL (DELUDENTE) CAPITOLO INTER – Come tutte le storie d’amore degne di nota, però, anche quella tra Hernanes e i biancocelesti volge al termine. È uno strappo doloroso, brutale, consumato nella morsa fredda di gennaio. Dopo le abbondanti lacrime lasciate come ricordo a Formello, ecco che per il brasiliano comincia l’avventura all’Inter. Parte titolare, poi tra infortuni e prestazioni sottotono, viene relegato a seconda scelta. Il Profeta si smarrisce, da re qual era alla Lazio ora è uno dei tanti. “Né carne né pesce”, iniziano a mormorare gli addetti ai lavori. Sussurri che aumentano ogni giorno che passa. Hernanes si ritrova addosso l’etichetta scomoda dell’incognita: il suo periodo di massimo splendore è ufficialmente in pausa, il rendimento oscilla come un’altalena. A salvarlo, giusto qualche sprazzo negli ultimi mesi della stagione passata: riesce anche a far del male alla sua vecchia squadra, in un Olimpico inferocito che non gli perdona l’esultanza con tanto di capriola. Simbolo di un amore ferito e capovolto, di un passato che non torna più.
L’ARRIVO ALLA JUVE – Estate 2015: a sorpresa, il Profeta approda alla corte di Allegri. Nessuno se lo aspettava. Hernanes arriva nelle ultime ore del mercato, portandosi dietro speranze, ma anche strascichi di dubbi e incertezze. Tra infortuni e rendimenti discontinui, ad oggi l’acquisto del brasiliano si è rivelato a tutti gli effetti un flop. I sogni del mercato erano altri, inutile negarlo: Draxler e Goetze, giusto per fare due nomi. E invece, con 10 milioni più di 2 di bonus, è arrivato il Profeta. Allegri gli ha concesso tutta la fiducia possibile, provandolo sia come regista che come trequartista. Bocciato in entrambi i ruoli: da regista davanti alla difesa è troppo lento e non convince – vedasi prestazione col Napoli, da trequartista neanche, ed era proprio un trequartista il giocatore richiesto da Allegri… Insomma, vuoi per gli schemi del tecnico, vuoi per la difficile collocazione tattica, Hernanes finora non è parso per niente a proprio agio in bianconero. E a sorridere oggi come oggi sono soltanto le casse dell’Inter.

Quali sono dunque le sue prospettive? Se le sue prestazioni dovessero continuare ad essere al di sotto delle aspettative, non è azzardato ipotizzare una sua partenza a fine stagione. Importante, in questo caso, sarà non cadere in una minusvalenza. Il tempo stringe, ora o mai più: il brasiliano ha sei mesi, da qui a giugno, per dimostrare di essere ancora il Profeta.

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