FOCUS – I colori di Max Allegri

FOCUS – I colori di Max Allegri

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Nodi da scegliere, e da sciogliere, tutti i colori di Allegri: Allegri si è fermato al pensiero dell’Empoli, un attimo. Il pareggio con il Borussia, più o meno celebrato, o meglio celebrato Licht, è bicchiere mezzo pieno, e mezzo affondato nel rosso di Hernanes, come in una tavolozza di colore. E dalla tavolozza di colore, il nero degli ultimi 20’ al Borussia Park scopre una Juve troppo impaurita, troppo rinunciataria, come una squadra qualsiasi. Fermi tutti: era un’altra squadra, ma la maglia rimane quella di chi ha fatto più di 100 punti, e non era tanto tempo fa (ricordi, Conte?). La selezione di immagini e colori porta al rosso di Hernanes, che si fonde col grigio incolore delle sue prestazioni. Allegri ci pensa su, potrebbe insistere sul ragazzo, o lasciarlo tra i denti del calciomercato, puntare altro, magari qualcuno di quegli obiettivi sfumati in estate.

IL COLORE DEL FUTURO – Ed è il colore del futuro quello che la Juve affronterà: se per Zielinski il bianconero è cromatura oramai sfumata, per Saponara potrebbe essere un sogno, un panorama. Ha l’X factor, Saponara, ha un livello tecnico e qualitativo che Allegri ricerca disperatamente nei suoi, fortissimamente vuole e non sta ottenendo come vuole. Chiosa Sturaro: “Come dice il mister, dobbiamo migliorare il livello tecnico delle giocate”. Anche se chi ha tecnica da vendere, Hernanes, si perde nei rivoli della ricerca di posizione, allora Allegri dovrà cercare altrove, magari anche nel calciomercato.

IL COLORE (SEMPRE) VERDE – Intanto il mister si gode la nuova investitura, semmai ce ne fosse bisogno, di Buffon a Re intramontabile della porta italiana. Tutti lo esaltano, sul suo regno non tramonta mai il sole: i vari Leali, Scuffet (ma dov’è? Ah, al Como), Donnarumma dovranno aspettare. Avrebbe passato 1 mese della sua vita tra i pali, Buffon, così dicono. Ora quello che conta è che nel prossimo mese, tra i pali, sia fausto, continui a salvare risultati e sorriso di Allegri, confermi che verde per lui è per sempre, nuova linfa continua, di leader e di portiere, confermi che il verde per lui è speranza. Speranza che la Quinta non sia solo sinfonia, ma vittoria. Non solo un elemento, ma conferma. Non solo un nuovo colore, magari di cravatta, o scrivania, ma di maglia, di fascia da capitano. “La Juve aveva bisogno”, sintezzò Licht. E ne ha ancora bisogno, del miglior Buffon, un bisogno quasi fisico, come di un colore, quello che serve per completare il quadro.

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