Fair Play Finanziario, molte squadre in rosso: in Italia Juventus, Roma e Inter rischiano

Fair Play Finanziario, molte squadre in rosso: in Italia Juventus, Roma e Inter rischiano

Le prossime settimane per le squadre di calcio professionistiche saranno importanti. Il tema del Fair Play Finanziario riguarda da vicino tute le società della Serie A italiana e quindi anche l’Inter di Erik Thohir. L’Uefa si appresta a comunicare promossi e bocciati, sulla base di una serie di parametri economico-finanziari…

Le prossime settimane per le squadre di calcio professionistiche saranno importanti. Il tema del Fair Play Finanziario riguarda da vicino tute le società della Serie A italiana e quindi anche l’Inter di Erik Thohir. L’Uefa si appresta a comunicare promossi e bocciati, sulla base di una serie di parametri economico-finanziari che riguardano anche debiti e solidità patrimoniale. Ma la regola-principe è quella del break-even, il pareggio di bilancio.

Ogni squadra può spendere solo ciò che incassa, senza ricorrere ad aiuti illimitati dell’azionista: a Maggio, l’Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA si riunirà per controllare e valutare i dati relativi al Fair Play finanziario e comminerà le dovute sanzioni ai club che non hanno seguito le regole imposte dalla Uefa.

Tuttavia, come dichiarato da Platini, al momento nessuna squadra rischia l’eclusione dalle competizioni.

 

 

 

La situazione delle italiane è in chiaroscuro. La più brava di tutte è il Napoli di De Laurentis, che chiude i conti in attivo da sette stagioni di fila (questa sarà l’ottava). Nel biennio 2011-13 i profitti ante-tasse sono stati di 40 milioniIl Milan dell’austerity passa tranquillamente i controlli. Gli esercizi 2012 e 2013 si sono chiusi con perdite contenute (-14 milioni in totale) grazie al taglio degli stipendi, ai soldi incassati con le qualificazioni alla Champions League e alle plusvalenze.

La Juventus ha accumulato 57 milioni di perdite nelle ultime due stagioni, ma è premiata dagli investimenti nello stadio di proprietà. La gestione della Roma è squilibrata (tendenza, tuttavia, virtuosa come dimostra il -20 previsto quest’anno) e si rientra nei parametri solo con la scialuppa di salvataggio dei contratti pre-giugno 2010. Niente da fare per l’Inter che perde 80 milioni anche se il disavanzo si è dimezzato nelle ultime due stagioni.

Non è di consolazione ciò viene fuori analizzando i conti delle principali squadre europee: Chelsea, Liverpool, Paris Saint-Germain, Manchester City hanno sforato di parecchio il tetto del deficit tollerato. (EuropaCalcio)

 

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