EXTRA – Moratti vende. La Serie A: “Fine del calcio romantico”

EXTRA – Moratti vende. La Serie A: “Fine del calcio romantico”

MILANO – Per tutti i presidenti che sfilano oggi in Lega Calcio, il passaggio di mano dell’Inter da Moratti al magnate indonesiano Erick Thohir è contrassegnato da un velo di amarezza, dalla consapevolezza che anche da noi questa internazionalizzazione segna la fine del ‘calcio romantico’ al quale la maggior parte…

MILANO – Per tutti i presidenti che sfilano oggi in Lega Calcio, il passaggio di mano dell’Inter da Moratti al magnate indonesiano Erick Thohir è contrassegnato da un velo di amarezza, dalla consapevolezza che anche da noi questa internazionalizzazione segna la fine del ‘calcio romantico’ al quale la maggior parte dei presidenti erano e restano legati.

GALLIANI E GHIRARDI – E così se Adriano Galliani si permette di avere ancora qualche dubbio sulla conclusione dell’affare (“ne parleremo quando la trattativa sarà chiusa”), Tommaso Ghirardi esprime contemporaneamente dispiacere e interesse per la novità. “Personalmente mi dispiace – dice il presidente del Parma – perché Moratti ha fatto bene al calcio”. Anche lui fatica a crederci, “ma se fosse vero mi dispiacerebbe”, aggiunge Ghirardi prima di sottolineare il bicchiere mezzo pieno: “d’altra parte vuol dire che l’Italia comincia ad essere interessante per le grandi potenze del mondo, dell’Asia, dell’oriente”. 
Ma cosa perde il calcio Italiano? gli domandano “Moratti è una persona importante – risponde Ghirardi –  lui e la sua famiglia hanno fatto tanto per il calcio italiano. Insomma c’è tristezza anche se da imprenditore dico che è un bene che si aprano nuovi scenari, che si realizzi un’apertura a livello mondiale che era ancora un po’ a livello familiare e locale”.

PREZIOSI, LOTITO E SPINELLI – Anche per Enrico Preziosi la trattativa tra Moratti e Thohir va  oltre gli aspetti economici e commerciali e entra nella sfera dei sentimenti: “quello di Moratti – spiega il presidente del Genoa – è un atto d’amore perché dà all’Inter la possibilità di continuare ad esser forte”. “Per quanto riguarda il calcio italiano invece non ci si perde niente perché Moratti resterà vicino all’Inter e invece per il movimento ci si guadagnerà con un investitore internazionale”.

Claudio Lotito si augura che Moratti, “un grande appassionato e un grande signore” rimanga nel sistema calcio. Per Lotito comunque Moratti è “l’emblema” del calcio romantico diventato invece globale. “Sicuramente il problema economico dell’Italia – afferma Lotito – incide anche in questo. Se sia un bene o un male dipende dal punto di vista. Per il Made in Italy è sicuramente un male. Dal punto di vista economico no.

Si tratta di capire che taglio si vuole dare alla propria azienda: se si vuole conservare un calcio appassionato, con dei punti di riferimento certi, sicuramente è una grave perdita. Per un calcio con logiche squisitamente imprenditoriali, può invece essere un vantaggio”.
“Io quando ho ceduto il Genoa ho pianto per 15 giorni” dice l’attuale presidente del Livorno Aldo Spinelli. “Quindi immagino il dolore e il rammarico che possa avere Massimo Moratti che l’Inter ce l’ha nel cuore  e che fa parte anche delle vicende della sua famiglia avendolo posseduto il suo papà”.

repubblica.it

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