EXTRA JUVE – Zambrotta ricorda: “Giocavo a centrocampo, poi arrivò Camoranesi e Lippi mi spostò in difesa”.

EXTRA JUVE – Zambrotta ricorda: “Giocavo a centrocampo, poi arrivò Camoranesi e Lippi mi spostò in difesa”.

E’ stato uno dei più grandi terzini che il calcio italiano abbia mai prodotto, un campione capace di giocare sia sull’out di destra che quello di sinistra e di diventare uno dei punti fermi della Juventus di Lippi e Capello oltre che della Nazionale campione del mondo. Gianluca Zambrotta, intervistato…

E’ stato uno dei più grandi terzini che il calcio italiano abbia mai prodotto, un campione capace di giocare sia sull’out di destra che quello di sinistra e di diventare uno dei punti fermi della Juventus di Lippi e Capello oltre che della Nazionale campione del mondo. Gianluca Zambrotta, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha ricordato: “Ho iniziato a Como, facevo il centrocampista o l’ala offensiva. A Bari con Fascetti facevo il tornante, poi alla Juventus con l’arrivo Camoranesi che era un’ala pura, Lippi mi chiese se potevo giocare in posizione più arretrata, per me non c’erano problemi“. 

 

Zambrotta in carriera ha giocato con alcuni tra i migliori calciatori al mondo: “Il più forte con il quale abbia giocato è stato certamente Messi. Ho provato a marcare a uomo Xavi ma non ho preso la palla una sola volta, lui è stato l’avversario peggiore. Il mio dream team? Buffon in porta, Maldini, Nesta, Cannavaro e Pessotto in difesa. A centrocampo Pirlo, Xavi ed Iniesta, in attacco Messi, Ibrahimovic e Ronaldinho, allenatore Lippi“.

Zambrotta ha anche ricordato l’allenatore con il quale ha avuto meno feeling: “Forse negli ultimi anni al Milan ho avuto meno punti in comune con Leonardo ed Allegri. Dissi anche che con Allegri stavamo puntanto allo Scudetto ma io ero tra quei giocatori che scendevano meno in campo, ci sentivamo poco parte del progetto. Penso che una rosa vada coinvolta il più possibile, io invece non mi sentivo importante, avrei gestito il mondo in maniera diversa“.

Tanti i trionfi per Zambrotta sia a livello di club che di Nazionale: “La conquista della Coppa del Mondo del 2006 ha rappresentato l’apice, è la cosa più difficile in assoluto, è più dura rispetto anche rispetto alla Champions. La delusione più grande è stata proprio perdere la Coppa dei Campioni in finale“.

Zambrotta fu tra coloro che decisero di lasciare la Juventus nel 2006 dopo lo scandalo Calciopoli preferendo spostarsi al Barcellona: “Ci fu rammarico perchè nessuno venne chiedermi di rinnovare il contratto, ritenevano che non servissi per ritornare in A. Io avrei preso in considerazione una permanenza, poi ho fatto le mie scelte e la cosa migliore era andare all’estero“.

A proposito di Calciopoli l’ex difensore della Juventus non ha dubbi: “Le polemiche c’erano e ci sono anche ora sempre contro la Juventus che è la squadra che vince. Quando succede un episodio arbitrale in una gara della Juve c’è sempre polemica quindi ditemi cosa è cambiato. Le intercettazioni? Chi è stato punito evidentemente ha delle colpe, Moggi era il personaggio principale da colpire e così è stato. Io e i miei compagni abbiamo sempre dato il massimo, nessuno è mai venuto a dirci di star tranquilli perchè avremmo sicuramente vinto. Eravamo i più forti, avevamo tanti fuoriclasse, non avevamo bisogno di aiuti noi“. (goal.com)

Juvenews.eu

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