EXTRA – Juve, Conte: “Potevo allenare il Manchester United”

EXTRA – Juve, Conte: “Potevo allenare il Manchester United”

MILANO – Ospite del “Grand Hotel Chiambretti” su Canale 5, Antonio Conte ha parlato di Nazionale, di Balotelli e di calcio a 360°. Accolto da un grande applauso, ha subito scherzato con il padrone di casa. “Sono in cerca di un fantasista” ha detto a Chiambretti regalandogli la maglia azzurra…

MILANO – Ospite del “Grand Hotel Chiambretti” su Canale 5, Antonio Conte ha parlato di Nazionale, di Balotelli e di calcio a 360°. Accolto da un grande applauso, ha subito scherzato con il padrone di casa. “Sono in cerca di un fantasista” ha detto a Chiambretti regalandogli la maglia azzurra numero 10. “Orgoglio terun” gli ha risposto il comico ricordandogli che è il primo ct della Nazionale che viene nel Sud. “Quanta psicologia ci vuole con Balotelli per portarlo agli Europei? C’è da lavorare, non solo su di lui, ma sulla testa di tutti i calciatori per far loro capire le cose. A volte le sussurro, a volte le grido. Ancora innamorato della Vecchia Signora? No, io sono innamorato di tutte le squadre, compreso il Torino visto che lì ho l’amicizia con Petrachi con il quale ho giocato nel Lecce. Tra noi due c’è una simpatia. Adesso che non sono più alla Juventus comunque a guidare macchine della Fiat anche perché è lo sponsor della Nazionale. E comunque mio padre ha sempre avuto macchine della Fiat…“. 

 

PERCHE’ LA NAZIONALE – Chiambretti gli ha fatto notare che poteva restare alla Juventus, firmare per 4 anni a 5 milioni di euro a stagione con il Milan, oppure andare in Inghilterra. “Ma lei fa veramente il procuratore…” ha ammesso Conte sorridendo prima di spiegare: “La squadra inglese che mi ha cercato poi ha preso un allenatore che guidava una nazionale (il Manchester United, ndr)”. E lui si è seduto sulla panchina azzurra: “Questa è una sfida a livello personale, diventare allenatore dove di solito devi selezionare è stimolante. Voglio far diventare la nazionale una squadra. Se rimarrò? Io vorrei lavorare e ora lavoro sul campo molto poco. Questo è un criuccio che mi porto dentro e lo esterno quando chiedo gli stage. Cosa faccio tutto il giorno? Mi rompo le scatole? Sono coordinatore delle nazionali giovanili, mi interesso del settore giovanile, porto avanti delle idee e di suggerirne altre per i giovani. Cassano ha detto 4 volte no alla Juventus? Se è successo nei miei tre anni, i dirigenti lo hanno cercato a mia insaputa. E’ un ottimo giocatore, un fantastista, ma abbiamo spostato il nostro interesse su altri obiettivi“. (corrieredellosport)

Juvenews.eu

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