EXTRA JUVE Cairo: ‘Voglio che il Toro…’

EXTRA JUVE Cairo: ‘Voglio che il Toro…’

Mancano tre giorni al derby della Mole: domenica pomeriggio, allo Stadio Olimpico di Torino, la Juventus affronta i cugini per ipotecare definitivamente la pratica scudetto. I granata, però, non ci stanno a fare da sparring-partner e venderanno cara la pelle. E’ quanto si auspica il patron del Torino Urbano Cairo,…

Mancano tre giorni al derby della Mole: domenica pomeriggio, allo Stadio Olimpico di Torino, la Juventus affronta i cugini per ipotecare definitivamente la pratica scudetto. I granata, però, non ci stanno a fare da sparring-partner e venderanno cara la pelle. E’ quanto si auspica il patron del Torino Urbano Cairo, intervistato dal quotidiano Tuttosport: “Voglio che il Toro giochi da Toro dal primo all’ ultimo minuto. Non dobbiamo preoccuparci del risultato, ma di come arrivarci: da questa situazione passa la salvezza. I nostri calciatori hanno la voglia di vincere, ma devono metterci anche qualcosa in più, perché i problemi vanno curati”.

A proposito dei punti che mancano per la salvezza matematica, Cairo ha detto: “Bisogna essere concentrati sull’ obiettivo fino a quando la matematica non ci dà conforto. Rispetto alla stessa giornata del girone d’ andata, siamo passati dal +1 sulla terzultima ad un +6 sulla quartultima. Ogni tanto non abbiamo avuto la cattiveria nell’ ottenere i risultati, ma nella seconda parte della stagione abbiamo sempre giocato da squadra. Il nostro obiettivo ora è coniugare il divertimento con la concretezza, perché i tifosi sono contenti di veder giocare bene la squadra, ma lo sono ancora di più per un successo. Ventura? La sua mano si vede: c’è un forte connubio tra lui e la squadra. Se è confermato? Ci mancherebbe: Ventura è il mio allenatore”.

Il patron granata è tornato anche sulla gara d’ andata, che ha visto il Torino soccombere anche a causa dell’ espulsione di Glik dopo nemmeno mezzora di gioco: “Fino a quando c’è stata parità numerica, avevamo persino fatto meglio di loro. Certo, regalare un uomo alla Juve non facilita un’ impresa già difficile di per sè. Bianchi se ne va? A febbraio ho incontrato il fratello di Rolando, che gli fa da procuratore e ci siamo detti che ci saremmo rivisti a salvezza conquistata; penso che si debba tenere conto di tutto, anche della riduzione dell’ ingaggio rispetto al passato, o del fatto che non abbia già preso altri impegni”.

Juvenews.eu

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