EXTRA – CAOS SERIE B: Arrestato il Presidente Pulvirenti, avrebbe comprato 5 partite

EXTRA – CAOS SERIE B: Arrestato il Presidente Pulvirenti, avrebbe comprato 5 partite

Una nuova bufera investe il mondo del calcio, con una serie B che sarebbe stata falsata dal presidente del Catania, Antonino Pulvirenti (arrestato e ai domiciliari insieme ad altri sei), che avrebbe comprato 5 o 6 partiti per salvare il suo Catania dalla serie C. L’accusa e’ frode sportiva e…

Una nuova bufera investe il mondo del calcio, con una serie B che sarebbe stata falsata dal presidente del Catania, Antonino Pulvirenti (arrestato e ai domiciliari insieme ad altri sei), che avrebbe comprato 5 o 6 partiti per salvare il suo Catania dalla serie C. L’accusa e’ frode sportiva e truffa. Tra gli arrestati anche il l’ad del Catania, Cosentino e l’ex direttore sportivo, Delli Carri. Molti gli indagati tra cui alcuni calciatori di Varese. Livorno, Latina e Trapani, che avrebbero percepito per truccare le partite diecimila euro. Ed i soldi spesi sarebbero tornati nelle casse dei corruttori tramite “scommesse-sicure”.

 

Un nuovo brutto capitolo che potrebbe portare ad ulteriori sviluppi, scandagliano in un modo che sembra malato dai suoi vertici internazionali fino alle piccole squadre. Pulvirenti, tramite il suo legale si dice “estraneo” alle accuse e “certo di potere dimostrare, con la massima fiducia nella magistratura, la totale estraneità ai fatti”. Ironia della sorte e’ che tutto nasce proprio dallo stesso Pulvirenti, che si rivolse alla procura perché temeva per la sua incolumità con i tifosi che lo pressavano. Il procuratore Salvi che ha disposto i mandati di cattura, ha spiegato che proprio indagando sulla denuncia del presidente del Catania e’ venuto alla luce un ben diverso filone, che ha portato all’individuazione di 5 partite consecutive aggiustate in favore del Catania, rimasto in serie B.

“Se non ci pensavamo noi per queste 5 partite eravamo retrocessi…”, dice Pulvirenti intercettato. C’era anche un linguaggio criptato tra gli organizzatori della frode. Gli indagati indicavano come “treni” le partite truccate, mentre gli “orari d’arrivo” o i “binari” erano i numeri di maglia dei giocatori coinvolti. Lo stesso Pulvirente sarebbe stato battezzato “il magistrato”, mentre l’udienza o la causa” era il modo con cui venivano indicate le partite truccate.

Quando parlavano del tariffario usavano invece la formula “parcella dell’avvocato”. Secondo l’accusa vi sono quindi “importanti elementi” che provano l’esistenza di un’associazione per delinquere con una struttura “organizzativa stabile” in cui ognuno aveva il suo ruolo finalizzata “a realizzare una serie indeterminata di delitti di frode in competizioni sportive e di truffe”. Le partite nel murino degli investigatori sono; Varese-Catania (0-3) del 2 aprile scorso. Quando tutto sarebbe cominciato. E a seguire, Catania-Trapani (4-1), Latina-Catania (1-2), Catania-Ternana (2-0) e Catania-Livorno (1-1<9). Forti sospetti anche su Catania-Avellino (1-0) (in20righe.it)

Juvenews.eu

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