EXTRA – Caos Roma, dopo la sconfitta di ieri Sabatini pronto a dimettersi

EXTRA – Caos Roma, dopo la sconfitta di ieri Sabatini pronto a dimettersi

La doppia eliminazione europea della Roma, prima dalla Champions e poi dall’Europa League, ha scatenato la rivolta dei tifosi giallorossi. Il primo a pagare per la stagione fallimentare date le premesse potrebbe essere il direttore sportivo Walter Sabatini, che già da tempo stava meditando di lasciare il club giallorosso. Le…

La doppia eliminazione europea della Roma, prima dalla Champions e poi dall’Europa League, ha scatenato la rivolta dei tifosi giallorossi. Il primo a pagare per la stagione fallimentare date le premesse potrebbe essere il direttore sportivo Walter Sabatini, che già da tempo stava meditando di lasciare il club giallorosso. Le scelte di mercato sbagliate, soprattutto a gennaio, sono il capo d’imputazione più caldo da Salah a Doumbia e Ibarbo. Da eroe a mostro, il passo nel calcio è molto breve e la linea di demarcazione molto sottile. Gli applausi e gli elogi a Sabatini per il lavoro svolto sul mercato tra giovani promesse e una squadra spumeggiante, si sono velocemente trasformati in fischi e contestazioni vista la sparizione improvvisa dei risultati del campo. Una condizione, quella della Roma versione 2015, che i tifosi giallorossi hanno smesso di supportare, ma soprattutto di sopportare, e dopo la sconfitta con la Fiorentina e l’addio all’Europa è scattata la contestazione. Sotto accusa tutti tranne Garcia, dalla squadra al direttore sportivo che nel postpartita ha ammesso le sue colpe in sede di mercato. 

 

Un’onestà di giudizio che lascia spazio a diverse interpretazioni, la più quotata vede l’addio di Sabatini alla società giallorossa al termine di questa stagione anticipando una decisione già comunque nell’aria da diverso tempo. Il dirigente paga alcune scelte di mercato invernale rivelatesi clamorosi autogol, come il mancato arrivo di Salah per portare alla Roma Ibarbo, infortunato, e il cambio Destro-Doumbia nel reparto avanzato: “I miei errori sono venuti allo scoperto, non me la caverò gratis lo so. A fine stagione vedrò cosa fare, ma di sicuro avrei dovuto fare altre scelte”. Parole che sanno forte d’antipasto d’addio.

La situazione però a Roma è fuori controllo ormai da un po’ e i numeri parlano chiaro, con trend chiaramente negativo. I giallorossi non vincono in casa nei novanta minuti da fine ottobre (4-2 all’Inter): dodici partite tra campionato, Europa League e Coppa Italia (con il 2-1 all’Empoli arrivato solo ai supplementari) che hanno visto 0 vittorie nei novanta minuti, otto pareggi e ben quattro sconfitte di cui due consecutive tra Sampdoria e Fiorentina. Non solo, sulle spalle della società e dei giocatori pesano come un macigno i sette gol subiti in casa dal Bayern che hanno segnato di fatto la fine della Roma di Garcia divertente, spumeggiante e soprattutto competitiva. Dal crollo in Champions all’eliminazione in Europa League, i giallorossi hanno saputo vincere solo tre partitenell’orribile inizio di 2015, a Udine, Cagliari e in casa del Feyenoord. Decisamente poco per una squadra che in estate puntava a vincere qualcosa ma che a febbraio si trova fuori da tutti i giochi. (sportmediaset)

Juvenews.eu

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