EUROPA LEAGUE – E’ grande Juve, a Lione decide Bonucci. Tevez ko. Infortunio per l’Apache

EUROPA LEAGUE – E’ grande Juve, a Lione decide Bonucci. Tevez ko. Infortunio per l’Apache

Una Juventus maestosa si lascia alle spalle la sconfitta di Napoli e rialza la testa. Nell’andata dei quarti di Europa League i bianconeri si impongono per uno a zero a Lione, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno alle semifinali. L’unica nota negativa della serata è l’infortunio a Tevez:…

Una Juventus maestosa si lascia alle spalle la sconfitta di Napoli e rialza la testa. Nell’andata dei quarti di Europa League i bianconeri si impongono per uno a zero a Lione, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno alle semifinali. L’unica nota negativa della serata è l’infortunio a Tevez: l’argentino esce dal campo dopo 65 minuti per un sospetto infortunio muscolare.

 

La partenza della Juventus è buona, prima Pirlo non riesce a capitalizzare una punizione dal limite, poi Tevez fallisce una buona opportunità di testa a pochi passi dalla porta. Il pressing bianconero bracca i francesi, il Lione sviluppa il proprio gioco in maniera precipitosa, con scarsa precisione. Lacazette punta Caceres che ringhia e mostra i muscoli, lo juventino lo limita come può. Dall’altra parte Tevez cerca di interrompere il suo digiuno europeo che dura da un lustro. Al 26’ Buffon è costretto a intervenire sul destro sul primo palo di Malbranque. Sugli sviluppi del corner successivo Bonucci si dimentica di Briand che sciupa un’opportunità clamorosa con un pallonetto che supera la traversa a due passi da Buffon. Ma la Juve è viva, e risponde immediatamente: Pirlo verticalizza per Tevez che – solo davanti alla porta – si fa ipnotizzare da Lopez che si salva in uscita. La squadra di Conte fatica a trovare spazio sugli esterni, Isla e Asamoah vengono braccati, Pirlo è marcato a vista da Malbranque. La manovra è compassata, priva di velocità, talvolta diventa prevedibile, il Lione gioca con grande intensità per limitare l’onda d’urto juventina, i francesi non lesinano energie, e anche nella ripresa si ripresentano in campo con lo stesso vigore. Umtiti impegna Buffon su punizione. Tevez punta verso la porta e calcia senza pretese. L’Apache subito dopo fa un cenno alla panchina e chiede il cambio; sospetto problema agli adduttori della coscia sinistra per l’argentino, la maledizione europea continua. Ora c’è Vucinic a far coppia con Osvaldo. La Juve torna ad essere pericolosa dalle parti di Lopez, il portiere del Lione è costretto a intervenire dopo una deviazione di testa del suo compagno Briand dopo una punizione velenosa del solito Pirlo. Poi Osvaldo – al 61’ – controlla alla perfezione in area, ma al momento del tiro viene contrastato efficacemente da Umtiti. Conte un minuto dopo lo richiama in panchina gettando nella mischia Giovinco. La “formica atomica” salta l’uomo e mette al centro, sulla respinta del portiere ci prova Asamoah che trova un’altra deviazione. Ora la Juve spinge, schiaccia i francesi dentro la loro stessa area. Isla affonda sulla destra, ma al momento di finalizzare si allunga troppo il pallone consentendo il recupero del portiere. Al 68’ Giovinco contrasta Lopez in uscita; il portiere perde il pallone, lo juventino mette dentro a porta vuota quando il gioco è già fermo per il fallo commesso dallo stesso attaccante che viene anche ammonito. Ancora Juve al 72’: Pogba cerca la soluzione in rovesciata senza successo, Chiellini gira in porta senza trovare il bersaglio. Conte inserisce anche Lichtsteiner per cercare nuove risorse, i bianconeri sfiorano il vantaggio con Vucinic che da pochi passi spedisce alle stelle dopo un ottimo spunto di Giovinco. La Juve cresce, e a cinque minuti dal termine passa – sugli sviluppi di un calcio d’angolo – con Bonucci, bravo a riprendere una corta respinta della difesa su tiro di Pogba, e a mettere dentro alle spalle di Lopez. La Juve fa festa, e con esperienza lascia trascorrere gli otto minuti (cinque più tre di recupero) che mancano al triplice fischio.  

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