ESCLUSIVA JUVENEWS.EU – Parla il Presidente del J-Museum Galimberti: “E’ un successo, raccontiamo la storia di un grande amore”

ESCLUSIVA JUVENEWS.EU – Parla il Presidente del J-Museum Galimberti: “E’ un successo, raccontiamo la storia di un grande amore”

Oltre trecentomila visite in meno di due anni. La Juventus dei record festeggia un altro primato, quello legato alle presenze di visitatori all’interno del proprio museo. Juvenews.eu ha intervistato in esclusiva il presidente del J-Museum, il dottor Paolo Galimberti. “E’ stato un traguardo insperato – dichiara – il proposito iniziale…

Oltre trecentomila visite in meno di due anni. La Juventus dei record festeggia un altro primato, quello legato alle presenze di visitatori all’interno del proprio museo. Juvenews.eu ha intervistato in esclusiva il presidente del J-Museum, il dottor Paolo Galimberti. “E’ stato un traguardo insperato – dichiara – il proposito iniziale era quello di arrivare a centoquaranta mila visitatori l’anno. Non sono passati neanche due anni dall’inaugurazione, e abbiamo già abbondantemente superato le trecentomila unità. Ritengo sia un ottimo risultato”.

Qual è il segreto di questo successo?

“Il museo è collocato all’interno dello stadio. E’ un museo unico, sia come location, sia per i cimeli esposti. C’è tutta la storia della Juventus, una storia fatta di grandi amori”.

Qual è il cimelio che la emoziona maggiormente?

“E’ un trofeo, ed è la coppa dei Campioni conquistata nel 1996 a Roma dalla squadra di Marcello Lippi. La Juventus ha giocato molte finali, ma ne ha vinte soltanto due. La prima, quella dell’Heysel, per tutti i tifosi della Juventus è avvolta da un triste ricordo, legato al dramma di quella serata più che al successo ottenuto contro il Liverpool. Il trofeo che mi sono coccolato di più è certamente quello vinto contro l’Ajax. Poi ci sono le Coppe Intercontinentali”.

C’è un’area che la attira in particolar modo?

“La visita all’interno del museo è un viaggio dentro la gloriosa e secolare storia della Juventus. C’è un padiglione riservato alle maglie dei giocatori che hanno disputato più di trecento partite con la maglia della Juventus, l’ultima che abbiamo inserito è stata quella di Giorgio Chiellini, l’abbiamo messa accanto a quella di Angelo Peruzzi che nella nostra squadra ha collezionato 301 presenze”.

 

 

C’è anche il contratto dell’acquisto di Boniperti stipulato nel 1946.

“Boniperti è un personaggio molto amato, ha vinto molto, oltre a esser stato un grande giocatore è stato anche un grande presidente. I cimeli sono moltissimi, come il Pallone d’oro vinto da Omar Sivori nel 1961 che il figlio ha voluto donarci, oppure come i calzoncini della nazionale azzurra con cui Scirea ha giocato la finale della Coppa del Mondo a Madrid, nel 1982”.

Come nasce la sua passione per la Juventus?

“Sono uno juventino atipico, nato in Liguria. Come tutti i ragazzi di provincia mi appassionai ai successi di una squadra che aveva preso il posto del Grande Torino scomparso nella sciagura di Superga. Il mio amore per i colori bianconeri nasce accanto alla radio. Ebbi modo di avvertire immediatamente il fascino della squadra vincente. E’ un amore che mi porto dietro da oltre mezzo secolo”.

Qual è stato il suo campione preferito?

“Senza dubbio Platini. Come giocatore aveva le geometrie giuste, era un eccellente architetto, aveva un talento incredibile. Michael aveva estro, fantasia, e quello spirito beffardo che lo rendeva unico. Nella sua carriera ha vinto tre Palloni d’oro, uno lo ha regalato all’Avvocato, ben sapendo che non era effettivamente d’oro. Quando lo porse nelle mani di Gianni Agnelli glielo disse col suo fare beffardo, l’Avvocato accettò il gesto apprezzandone l’ironia”.

Quali saranno le prossime iniziative del J-Museum?

“Stiamo allestendo una nuova mostra in collaborazione con la Galleria d’arte moderna di Torino, sarà un’esposizione dedicata a quattro giovani artisti che avranno modo di presentare opere originali di scultura, pittura, fotografia e grafica. Vogliamo allargare i nostri orizzonti, il museo della Juve vuole accogliere nuove iniziative, la prima è questa “Invasione di campo”, con questa partnership destinata a consolidarsi nel 2015, anno di Torino capitale europea dello Sport”.

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