EDITORIALE REPICE – Antonio Conte 2.0

EDITORIALE REPICE – Antonio Conte 2.0

Come se avesse compreso che dei lati del suo carattere andavano per lo meno smussati, arrotondati, addolciti quasi, Antonio Conte ha vissuto la vigilia della trasferta a Livorno con insolita serenità ed ha parlato ai giornalisti con inconsueta pacatezza. “É vero che tanti giocatori sono stati fuori per gli impegni…

Come se avesse compreso che dei lati del suo carattere andavano per lo meno smussati, arrotondati, addolciti quasi, Antonio Conte ha vissuto la vigilia della trasferta a Livorno con insolita serenità ed ha parlato ai giornalisti con inconsueta pacatezza. “É vero che tanti giocatori sono stati fuori per gli impegni con le nazionali, ma è anche vero che se li chiamano in giro per il mondo vuol dire che sono forti”. E ancora: “Non solo io ma tutti gli allenatori delle big italiane hanno dovuto fare i conti con questo problema”. Ineccepibile. Perfetto. A maggior ragione alla vigilia di un match in cui la Juve ha tutto da perdere e la testa della classifica (seppur a tempo) da guadagnare. La Vecchia Signira è incerottata specie in difesa dove non è escluso un ritorno alla linea a quattro anche per preparare al meglio la sfida al Copenaghen in Champion’s.

Il più sotto esame del reparto sarà Martin Caceres; da verificare in particolare nell’uruguagio, la capacità di reagire dopo la sfida con il Real e quell’erroraccio che stava per costare carussimo e che ha comunque macchiato una prova, prima e dopo la frittata, sicuramente apprezzabile. Semmai Conte volesse insistere sulla linea difensiva a tre, ci sarebbe Arturo Vidal pronto ad inventarsi nel ruolo nel bel mezzo di Caceres e Chiellini: un’altra intuizione del tecnico bianconero che potrebbe essere baciata dal successo, così come impregnate di buon senso le sue parole: “Si ci sono delle defezioni, inutile negarlo, ma io non voglio e non cerco alibi”. A Livorno per vincere insomma, e non potrebbe essere altrimenti. La vetta della classifica, come ricordato, ma anche la possibilità di far meglio della passata stagione all’altezza xelle tredicesima giornata.
Il resto è solo buon umore: le 500 in A di Buffon e le frasi, ancora vellutate dell’allenatore all’indirizzo di Pogba e Pirlo. Rispetto a pochi giorni fa insomma, un altro Antonio Conte. Il bastone lo abbiamo visto, la carota anche. Ora non resta che giocare e, possibilmente, vincere.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy