EDITORIALE – Nel vocabolario Juve la parola ‘paura’ non esiste

EDITORIALE – Nel vocabolario Juve la parola ‘paura’ non esiste

(Di Francesco Repice radiocronista RAI ) Il percorso europeo della Juventus in questi tre anni non è stato per niente fallimentare. Lo ha spiegato Antonio Conte a Reggio Emilia, lo ha ribadito alla vigilia del return-match con il Benfica. Vidal si è allenato: ottima notizia non foss’altro per il fatto…

(Di Francesco Repice radiocronista RAI ) Il percorso europeo della Juventus in questi tre anni non è stato per niente fallimentare. Lo ha spiegato Antonio Conte a Reggio Emilia, lo ha ribadito alla vigilia del return-match con il Benfica. Vidal si è allenato: ottima notizia non foss’altro per il fatto che il cileno è il giocatore bianconero più prolifico in ambito continentale. In attacco tutti abili e arruolati: il che significa che Conte ha soltanto l’imbarazzo della scelta per chi dovrà affiancare Carlitos Tevez, l’argentino che proprio contro il Benfica ha rotto il lunghissimo digiuno di gol nelle coppe europee.

 

 


La difesa preoccupa: quella vista a Reggio Emilia contro Zaza e compagni in particolare e questo è il campanello d’allarme che sta risuonando forte nella testa di Conte.
Poi c’è il contorno: lo stadio, lo Juventus Stadium, che l’allenatore ha chiamato a raccolta subito accontentato dai tifosi che occuperanno in toto gli spalti dell’impianto juventino. Ma anche il corollario di polemiche che accompagna -come da tradizione- ogni impegno dei Campioni d’Italia. Anche il Benfica ha accusato Platinì di volere la Juve in finale. “Il lamento prventivo ha varcato i nostri confini” ha chiosato Conte. Che poi ha chiuso la conferenza stampa così: “La Juventus non conosce la parola paura”.
Speriamo possa (ri)conoscere la parola ‘finale’.

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