EDITORIALE – E SONO 11

EDITORIALE – E SONO 11

(di Francesco Repice – radiocronista RadioRAI) TORINO – E va bene, Adan ci avrà messo del suo su un paio di gol bianconeri. D’accordo, Buffon è stato miracoloso su Dessena quando la partita era sull’1 a 1. Ora, posto che Buffon è lì per parare come Adan c’è da valutare…

(di Francesco Repice – radiocronista RadioRAI) TORINO – E va bene, Adan ci avrà messo del suo su un paio di gol bianconeri. D’accordo, Buffon è stato miracoloso su Dessena quando la partita era sull’1 a 1. Ora, posto che Buffon è lì per parare come Adan c’è da valutare bene questo poker juventino nello strazio del Sant’Elia e la valutazione non può certo basarsi sulla prestazione dei due portieri.
Ha ragione Conte, la Juve è stata brava ad avere pazienza; a contenere le sfuriate del Cagliari che per più di un’ora ha tenuto in scacco i campioni d’Italia. Aver portato pazienza ha significato attendere il calo fisico della squadra di Lopez, che mai e poi mai avrebbe potuto continuare a correre, coprire il campo e raddoppiare le marcature per l’intera durata della partita. E lì, in quel momento, quando le batterie dei padroni di casa erano più sul rosso che sul blu, che la Juve ha costruito la sua vittoria da record. Conte ha martellato le corsie esterne grazie al lavoro finalmente efficace di Lick; i centrali di difesa hanno guadagnato campo soffocando gli spazi altrui e corroborando una mediana per una volta sotto tono; LLorente ha potuto giovarsi del movimento di Tevez e sfruttare tutta la sua fisicità. Insomma, nel giorno in cui Pirlo e Vidal steccano, la Juve ne fa 4 in trasferta. Un altro segnale. Da interpretare bene però.

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