È UNA JUVE CANNIBALE

È UNA JUVE CANNIBALE

(di Francesco Repice – Radiocronista Tutto il Calcio Minuto per Minuto) TORINO – Stavolta il messaggio è stato di quelli forti. Al campionato e alla Champion’s, senza distinzioni di sorta. La Juventus sembra voler cannibalizzare la stagione divorando persino se stessa per com’era un anno fa a questo punto della…

(di Francesco Repice – Radiocronista Tutto il Calcio Minuto per Minuto) TORINO – Stavolta il messaggio è stato di quelli forti. Al campionato e alla Champion’s, senza distinzioni di sorta. La Juventus sembra voler cannibalizzare la stagione divorando persino se stessa per com’era un anno fa a questo punto della stagione. Cinque vittorie consecutive ed una porta ormai blindata da un’infinità di minuti, oltre ai punti in più rispetto allo scorso campionato. I numeri non mentono mai ed infatti la Juventus è ancora lì in cima a dare battaglia. Con qualche certezza in più: l’adattabilità di qualche interprete a ruoli fino a ieri inesplorati (Vidal), e la conferma in zona gol di acquisti forse un pò troppo sottovalutati (LLorente). Il resto è dolcissima routine, nel senso che il resto della truppa non tradisce mai, specie quando il risultato diventa fondamentale per dare una sterzata secca alla stagione. Così ieri a Livorno, senza mai rischiare nulla, Antonio Conte ha condotto in porto la più scontata delle vittorie. E lo ha fatto con la pazienza che è e rimane la virtù dei forti. Più o meno lo stesso atteggiamento che dovrà tenere mercoledì sera contro il Copenaghen per consentirsi una trasferta ad Istanbul se non tranquilla per lo meno gestibile.

In questo clima di generale e assai ben riposta fiducia nelle doti della squadra, la curiosità è tutta per l’assetto tattico che i bianconeri terranno in Champion’s. Non è da escludere infatti che Conte possa (e tutto sommato voglia) ripresentare il 4-3-3 esibito persino contro il Real Madrid. Una scelta che ci starebbe tutta anche alla luce dell’estrema duttilità dimostrata sul campo dai giocatori. Insomma, quello attuale è da considerarsi uno dei periodi migliori della gestione Conte. Non ci fosse la Roma “che sta facendo cose straordinarie” e l’incombere di tycoon asiatici a tenere altissima la concorrenza e la competitività dei giallorossi e dell’Inter, l’Italia pallonara affogherebbe nella noia con una sola -sempre la solita- squadra al comando.

juvenews.eu

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