De Rossi: “Orgoglioso che Conte mi volesse alla Juve”

De Rossi: “Orgoglioso che Conte mi volesse alla Juve”

Intervenuto nell’aula magna del centro di Coverciano per la conferenza stampa odierna, Daniele De Rossi, uno dei leader della Nazionale di Antonio Conte, ha rilasciato queste dichiarazioni in vista del match con la Croazia:«Per me è incredibile raggiungere il traguardo delle cento presenze con la maglia della Nazionale, è un…

Intervenuto nell’aula magna del centro di Coverciano per la conferenza stampa odierna, Daniele De Rossi, uno dei leader della Nazionale di Antonio Conte, ha rilasciato queste dichiarazioni in vista del match con la Croazia:«Per me è incredibile raggiungere il traguardo delle cento presenze con la maglia della Nazionale, è un onore che porterò dentro al cuore anche a fine carriera, vorrei solamente essere superato da qualche bravo giovane. Romagnoli mi supererà in quanto a presenze in Nazionale, lui diventerà un campione assoluto».

 

 

SU BALO – Conte ha convocato anche Mario Balotelli dopo un digiuno di cinque mesi: «Balotelli? Difficile che Conte possa farsi indirizzare per convocarlo. Le mie dichiarazioni post-Mondiali? Non erano riferite a nessuno, ma era un discorso legai al come poter ripartire, dagli uomini, con Mario c’è un ottimo rapporto. Non è un ragazzo che mette zizzania all’interno dello spogliatoio, è esuberante ma è buono fondamentalmente. Sono pronto a fare vari ruoli per la Nazionale, con la massima disponibilità».

DUE DESTINI – Infine, parole di stima per l’attuale commissario tecnico, con De Rossi che commenta il retroscena legato al fatto che Antonio Conte lo volesse già alla Juventus per il centrocampo dei bianconeri: «E’ una cosa mi ha inorgoglito, ho sempre stimato Conte ed è piacevole se lo dice il diretto interessato. Ma rimanere alla Roma non mi lascia rimpianti, ma comunque è stato un orgoglio».  Pensieri azzurri: «Sicuramente la finale di Berlino è la gara indimenticabile, il punto più alto della mia carriera. Mi aspetto di vincere l’Europeo e abbiamo un allenatore che pensa solamente a questo. Dedica per le cento presente? A un mio amico, Emanuele Mancini, oggi in D, calciatore meraviglioso con cui son cresciuto nel settore giovanile giallorosso».

Calcionews24.it

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