CURIOSITA’ – Del Piero ‘passa’ in terza categoria

CURIOSITA’ – Del Piero ‘passa’ in terza categoria

«PRONTO, Tommy? Sono Alex Del Piero». Il diciannovenne di Lizzano Tommaso Berti ovviamente credeva che la telefonata arrivata alle 4, l’altra notte, fosse uno scherzo. E invece era proprio il campione della Juventus, all’altro capo del telefono, da Sydney. Una ‘carrambata’ escogitata dal fratello di Tommaso, David, ‘emigrato’ in Australia…

«PRONTO, Tommy? Sono Alex Del Piero». Il diciannovenne di Lizzano Tommaso Berti ovviamente credeva che la telefonata arrivata alle 4, l’altra notte, fosse uno scherzo. E invece era proprio il campione della Juventus, all’altro capo del telefono, da Sydney.
Una ‘carrambata’ escogitata dal fratello di Tommaso, David, ‘emigrato’ in Australia due mesi fa insieme all’altro lizzanese Federico Castagni, per seguire un’avventura che sta diventando una… fiction su Facebook. Ma restiamo a Del Piero: David, 29 anni, e il fratello Tommaso, 19, sono juventini sfegatati. La mamma, scomparsa qualche anno fa, apprezzava la passione dei ragazzi per Del Piero, che considerava un modello positivo come persona, ancora prima che come sportivo. «E pensare che sono abbonato alla Juve da anni e ho girato l’Italia cercando invano di strappargli un autografo, alla fine sono dovuto venire in Australia per parlare con Alex», racconta David. In realtà, Del Piero ha fatto di più: quando l’altra sera, dopo l’allenamento a Sydney, i due ragazzi l’hanno avvicinato, ha accettato di telefonare a Tommaso, facendosi anche riprendere in un video perché Tommy gli credesse. Il campione del mondo ha posato con la maglia dell’Alp Lizzano, squadra di Terza Categoria bolognese in cui Berti e Castagni giocavano attaccanti. «Del Piero è stato gentilissimo, dopo il primo contatto è venuto a cercarci lui», racconta Federico, che è romanista e di anni ne ha 27. «Ma qui in Australia tutto è diverso, nessuno se la tira».

 

 

 

 


 

GIA’, L’AUSTRALIA. Come si finisce da Lizzano in Belvedere, che è anche il comune da dove veniva Enzo Biagi (dalla frazione di Pianaccio), all’altro capo del mondo, non per una vacanza, ma per viverci per un anno? David, diplomato al linguistico Montessori di Porretta, lavorava per un magazzino di tabacchi. Federico, che ha studiato all’Itcg Fantini di Vergato, era operaio in un’azienda che produce lame spartineve, e ha lasciato in Italia i genitori, Ivan e Loredana. «A forza di scherzarci, abbiamo deciso di partire con un visto da un anno per una vacanza lavoro — raccontano —. Siamo stati un mese a Perth, poi abbiamo comprato un van e attraversato l’Australia facendo quattromila chilometri in tre giorni per raggiungere North Richmond, dove adesso lavoriamo in una fattoria. Raccogliamo carciofi e zucchine, dieci ore al giorno. Ci pagano l’equivalente di 1.800 euro al mese, ma qui è un’altra vita». Quando erano partiti, ne avevano diecimila in due, di euro, ma si sono mantenuti facilmente con qualche lavoretto. E hanno stregato facebook: sulle pagine del gruppo ‘Il sogno australiano’, ogni due o tre giorni ‘postano’ dei videodiari in cui raccontano la loro vita in Australia. Con episodi anche comici, come quello del doganiere che li ha fatti passare solo dopo aver incassato una…mazzetta (due mele). «Abbiamo avuto 900 adesioni, quando torniamo ci piacerebbe trasformare quei video in una specie di documentario, con il nostro amico regista Riccardo Sardonè». Con Del Piero come special guest, il successo è sicuro.

 

(fonte:quotidiano.net)

 

Juvenews.eu

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy