Cori contro Boateng. Rischio squalifica?

Cori contro Boateng. Rischio squalifica?

Non erano in tanti – qualche decina -, ed è durato tutto non più di cinque minuti. Ma il fatto resta. E la gravità pure. Evidentemente la campagna di sensibilizzazione sta servendo a poco, visto che ieri sera uno spicchio dello Juventus Stadium si è reso protagonista di ululati razzisti…

Non erano in tanti – qualche decina -, ed è durato tutto non più di cinque minuti. Ma il fatto resta. E la gravità pure. Evidentemente la campagna di sensibilizzazione sta servendo a poco, visto che ieri sera uno spicchio dello Juventus Stadium si è reso protagonista di ululati razzisti (e altri insulti assortiti) nei confronti di Boateng. E’ successo prima della partita, durante il riscaldamento che il Milan ha svolto nei pressi del settore riservato ai tifosi rossoneri, accanto al quale c’è la curva Nord. Quella (teoricamente) più tranquilla del pubblico bianconero. Ma un drappello di provocatori ha pensato di dare il benvenuto a Boateng con i soliti buu. Prince li ha sentiti bene, si è innervosito parecchio e non ha fatto finta di nulla nemmeno questa volta: si è girato verso la curva e ha zittito i tifosi portando il dito indice alla bocca e facendo ampi gesti come a dire “perché? Perché state facendo questo?”. Sono dovuti intervenire i compagni e lo staff tecnico per calmarlo, con una certa fatica. Poi Prince ha ripreso regolarmente il riscaldamento.

fedina sporca — Un episodio che non è sfuggito agli organi di vigilanza. Tanto che pochi minuti dopo lo speaker ha fatto l’annuncio: gesti simili possono comportare sanzioni verso la società bianconera, già multata in passato. Lo Stadium infatti è diffidato e quindi ogni volta che accadono episodi di inciviltà incombe il pericolo di una squalifica. Qualcosa di poco edificante, che oltretutto va pure a cadere in un periodo in cui la Juve potrebbe conquistare lo scudetto in casa. La fedina dell’impianto bianconero non è più immacolata da tempo, per molteplici motivi: si va da lanci di oggetti e sputi verso gli arbitri a striscioni della vergogna (nel derby, sulla tragedia di Superga), passando per discriminazioni di vario genere. Comprese quelle razziste. Le più recenti a marzo: durante Juve-Catania e durante la finale di Coppa Italia Primavera Juve-Napoli. Tutti episodi per i quali, oltre alla diffida dello Stadium, il club bianconero ha dovuto sborsare decine di migliaia di euro in multe.

La tecnica del salto — Dunque di nuovo Boateng al centro di un episodio di razzismo. Proprio lui, il giocatore chiamato dall’Onu a esprimersi sul tema, dopo il triste pomeriggio di Busto Arsizio dei primi di gennaio. Da lì in avanti è scattata la massima attenzione sull’argomento ma certi cancri – come d’altronde avevano avvisato i diretti interessati – sono difficili da estirpare. Il problema è che per pochi provocatori rischiano di pagare tutti gli altri. Ieri comunque durante la partita non si sono registrati altri ululati e la curva Sud, quella degli ultrà, ha scelto la strada dell’ironia per prendersela con l’assente Balotelli. Prima col coro “salta con noi Mario Balotelli” (quello incriminato, intonato ripetutamente in passato è “se saltelli muore Balotelli”); quindi con lo striscione, un po’ enigmatico, “no al razzismo, sì al salto”; e infine, all’inizio del secondo tempo, esponendo tanti cartoncini bianchi con la caricatura del viso di Mario. Tutto lecito. Più un coro contenente un insulto (“pezzo di m…”): non gradevole ma senza alcun connotato razzista.

(Fonte:Gazzetta.it)

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