Conte: “Il nostro gioco è unico nel mondo”

Conte: “Il nostro gioco è unico nel mondo”

TORINO – Anche Antonio Conte è intervenuto ai microfoni dei giornalisti per analizzare l’ottima partita della Juventus ed in particolare di Arturo Vidal che con una tripletta ha dato respiro anche ai tifosi presenti allo Juventus Stadium. L’allenatore è soddisfatto per una partita che aveva la vittoria come unico obiettivo: …

TORINO – Anche Antonio Conte è intervenuto ai microfoni dei giornalisti per analizzare l’ottima partita della Juventus ed in particolare di Arturo Vidal che con una tripletta ha dato respiro anche ai tifosi presenti allo Juventus Stadium. L’allenatore è soddisfatto per una partita che aveva la vittoria come unico obiettivo: “Dovevamo vincere e quando devi farlo per forza non è mai semplice. Ci siamo un po’ complicati la vita sui loro falli laterali che sono una delle loro armi principali e così è stato anche oggi. Noi siamo stati bravi a riprenderci e vincere questa gara, ora tutto è in mano nostra e a Istanbul ci giocheremo la qualificazione agli ottavi sapendo che sarà una gara calda, ma consapevoli della nostra forza. La squadra prima del black out con la Fiorentina aveva giocato molto bene sia in campionato sia in Europa: sono cose inspiegabili che però nel calcio succedono e che possono però dare la sveglia, anche se io preferisco evitare certe sveglie”.

Un’altra Juve rispetto a quella vista contro il Real che questa sera, con un uomo in meno, ha seppellito il Galatasaray sotto quattro gol: “Siamo stati bravi a reagire subito anche dopo la sconfitta contro il Real Madrid rimettendo a posto le cose sia in Italia sia in Europa, anche se non siamo ancora qualificati. Mi fa piacere che si parli di squadra che gioca un calcio offensivo perché non c’è nessuno in Italia o in Europa che gioca alla nostra maniera tenendo sempre tre difensori dietro e attaccando anche con 5 uomini. I nostri esterni devono fare un grande lavoro, ma oggi Padoin ha giocato una buona gara. Poi abbiamo Isla e Lichtsteiner out per infortuni, mentre Motta e De Ceglie possono sempre tornare utili. A Madrid abbiamo giocato col 4-3-3 perché è un modulo più difensivo del nostro”.

Conte è intervenuto anche ai microfoni di SKY e ha dichiarato:

Il problema principale del Copenaghen erano le palle inattive, ed è arrivato il gol.

“Come all’andata, dopo un rimpallo nacque il gol di Jorgensen. Oggi da un fallo laterale, ce la siamo un po’ complicata da soli la situazione. Siamo stati bravi a riprendere subito il discorso, la vittoria è meritata ma sarei stato più contento non avessimo preso gol”.

La situazione è simile a un anno fa. Voi vi sentite allo stesso livello, o c’è qualche preoccupazione in più?

“L’anno scorso eravamo vergini in Europa, il primo anno venivamo dal settimo posto senza coppe. Abbiamo fatto l’anno scorso un ottimo percorso, ora ci siamo complicati il cammino perchè meritavamo qualcosa in più nelle gare precedenti. Così avremmo chiuso prima il discorso, ora andremo in un ambiente caldissimo, ma noi ci siamo messi in questa situazione e dobbiamo sbrogliarla. Però dipende da noi”.
E’ vero che il meglio lo date con l’acqua alla gola?

“No, no. Però per nostro dna andremo a Istanbul per vincere, non possiamo fare altrimenti. Cercheremo di fare la gara, se saranno più bravi loro applaudiremo, ma se facciamo calcoli commetteremmo danni. Per mia volontà siamo nati con la voglia di fare sempre la partita, l’abbiamo fatto a Monaco, Madrid e Londra e sarà sempre così”.

Da un mese a questa parte siete migliorati. A cosa è dovuto? Lo schiaffo di Firenze, l’inserimento di Llorente o una crescita fisica?

“I risultati e le prestazioni dicono questo, ma anche prima avevamo sempre vinto in campionato. In Champions contro Copenaghen e Galatasaray meritavamo di più”.

L’impressione è diversa però…

“Sì, quei cazzotti così forti e inaspettati di Firenze hanno destato l’orgoglio forse un po’ sopito. Abbiamo ripreso la marcia, che fino lì però era spedita con 6 vittorie e un solo pari in Italia. La squadra mi dà ampie garanzie, ho grandi giocatori e uomini, sono ipercritici talvolta e sanno quando le cose non vanno”.

juvenews.eu

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