Conte e Tevez alla cena per la fondazione Ale e Ricky

Conte e Tevez alla cena per la fondazione Ale e Ricky

TORINO – Bianconere sono le colonne portanti della sala che ospita le 350 persone presenti alla serata, bianchi sono i palloncini che rallegrano l’atmosfera, e neri i copricandelieri che la illuminano. Anche se altra è la finalità che dà luce all’evento ideato dall’associazione “Riccardo Neri e Alessio Ferramosca” (nata dopo…

TORINO – Bianconere sono le colonne portanti della sala che ospita le 350 persone presenti alla serata, bianchi sono i palloncini che rallegrano l’atmosfera, e neri i copricandelieri che la illuminano. Anche se altra è la finalità che dà luce all’evento ideato dall’associazione “Riccardo Neri e Alessio Ferramosca” (nata dopo la tragica scomparsa dei due ragazzi che facevano parte della squadra Allievi juventina): una cena benefica rivolta ai tifosi, con i proventi destinati ai progetti promossi dall’associazione. Come già un anno fa la risposta, nel conosciuto locale della collina torinese, è stata eccezionale.

LA MAGIA – Nell’occasione i tifosi juventini hanno potuto applaudire, riversando loro grande calore, alcuni protagonisti dell’annata bianconera. La Juventus si è infatti presentata con l’amministratore delegato Giuseppe Marotta, il tecnico Antonio Conte e l’uomo copertina della stagione disputata fino a questo momento dai bianconeri: Carlos Tevez, attaccante da 7 reti in 17 partite. Un ottimo trend, ma solo l’alba di una storia d’amore destinata a durare a lungo. Oltre che apprezzato sul campo di gioco, Tevez è anche entrato nel cuore della gente per i suoi atteggiamenti. Su tutti l’attenzione posta ai quartieri difficili di Buenos Aires, portati agli occhi del mondo dalle sue proverbiali esultanze. Piace tanto, Tevez, e ieri sera se n’è avuta l’ennesima dimostrazione: bambini a bocca aperta di fronte al loro beniamino, e tanti adulti sfilati per stringergli la mano, magari scattare una foto da appendere in casa. L’argentino non si è negato, con la disponibilità verso i tifosi messa in mostra già nel ritiro precampionato di Chatillon. Semmai gli organizzatori, per far sì che la cena si potesse svolgere senza assembramenti attorno al tavolo di Marotta, Conte e Tevez (vicino ai quali sedevano pure il responsabile tecnico del settore giovanile, Gianluca Pessotto, e l’allenatore dei Giovanissimi, Ciccio Grabbi), hanno richiamato un paio di volte i presenti. La serata, alla quale hanno preso parte anche il responsabile del settore giovanile del Torino, Silvano Benedetti, e il tecnico della Primavera granata Moreno Longo, si è comunque svolta in assoluta serenità. Quella che la Juve, assieme alla feroce determinazione che la caratterizza, va cercando per Livorno. (Tuttosport)

 

 

Juvenews.eu

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy