CONTE: “Proviamo a vincere tutto”

CONTE: “Proviamo a vincere tutto”

TORINO – Il tecnico bianconero Antonio Conte domani sarà insignito a Dubai del premio come miglior allenatore del 2013 nell’ambito dei Globe Soccer Awards, battendo la concorrenza di mostri sacri del calibro di Pep Guardiola e Jurgen Klopp. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore salentino, riportate da Tuttosport: “Dopo due anni in…

TORINO – Il tecnico bianconero Antonio Conte domani sarà insignito a Dubai del premio come miglior allenatore del 2013 nell’ambito dei Globe Soccer Awards, battendo la concorrenza di mostri sacri del calibro di Pep Guardiola e Jurgen Klopp. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore salentino, riportate da Tuttosport:  “Dopo due anni in cui la Juventus è cresciuta tantissimo, ora bisogna avere l’obiettivo di vincere anche a livello internazionale. Abbiamo 3 traguardi: lo Scudetto, l’Europa League e la Coppa Italia; dobbiamo provare a vincerli tutti. Il mio futuro? Non importa, ora penso solo alla Juve”.

Conte  ha aggiunto:  “Da calciatore parlavo molto con i miei allenatori per capire bene quello che mi chiedevano. Intorno ai 30 anni, ho iniziato a dare suggerimenti ai miei compagni in campo. Da calciatore, ho avuto la fortuna di avere tutti i più vincenti, tranne Capello. Non essendo molto dotato tecnicamente, ho  basato la mia carriera sul sacrificio e sulla corsa. Chiedo ai miei calciatori di chiedermi perché facciamo alcuni schemi, perché quando capiscono lo fanno più volentieri. Novità nel calcio? Mi piacerebbe fare più cambi e avere più giocatori in panchina per gestire meglio la stagione: con rose più ampie sarebbe meglio. Sarebbe ideale anche un time-out per tempo per permettere alla panchina di comunicare con i giocatori”.

“Questa onorificenza mi riempie d’orgoglio e ringrazio soprattutto i miei giocatori: se ho vinto questo premio, non ci piove che il merito è da spartire con loro. La strada è comunque ancora molto lunga, per arrivare al vertice Fifa bisogna conquistare trofei internazionali, come hanno fatto ad esempio, Guardiola e Mourinho: rimbocchiamoci le mani e andiamo a prenderci l’Europa League, la cui finale si giocherà proprio allo Juventus Stadium. Poi, dall’anno prossimo, riprenderemo l’assalto alla Champions’. Guardiola? Ha un anno e mezzo meno di me e da allenatore ha già vinto due Champions’, tre Mondiali per club e tre Supercoppe Europee, ma soprattutto ha rivoluzionato il calcio mondiale a livello di tattica e di possesso-palla”.

Infine, il tecnico bianconero ha svelato: “Mi sarebbe piaciuto molto cominciare allenando la Primavera bianconera, ma non me ne hanno dato l’opportunità, perciò sono arrivato direttamente alla Prima Squadra dopo l’esperienze con Arezzo, Bari, Atalanta e Siena. Il modulo? La mia prima idea alla Juve era il 4-2-4, poi sono passato al 4-3-3 perché ho avuto un gioiello come Pirlo a cui ho affiancato due giovani centrocampisti esterni, poi sono passato al 3-5-2 per avere un uomo in più a centrocampo: l’importante è essere elastici, non fossilizzarsi”.

Juvenews.eu

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