Conte, 100 giorni per il rinnovo

Conte, 100 giorni per il rinnovo

TORINO – Cento giorni per risolvere quello che potrebbe diventare un caso. Ufficialmente non ci sono problemi, ma Conte continuerà ad essere l’allenatore della Juve? Andrea Agnelli ha detto che non vede Conte senza la Juve e la Juve senza Conte, mentre Marotta ha dichiarato che ne vuole fare il…

TORINO – Cento giorni per risolvere quello che potrebbe diventare un caso. Ufficialmente non ci sono problemi, ma Conte continuerà ad essere l’allenatore della Juve? Andrea Agnelli ha detto che non vede Conte senza la Juve e la Juve senza Conte, mentre Marotta ha dichiarato che ne vuole fare il nuovo Ferguson . Sì, ma allora che si aspetta a prolungargli il contratto che scade nel 2015? E’ vero che c’è tempo, ma una grande società come la Juve e un grande allenatore come Conte devono impostare il futuro molto prima e, soprattutto, hanno il dovere di dare risposte ai tifosi. I vertici della società si sono dati un periodo di tempo ragionevole per prolungare il contratto di Conte e convincere l’allenatore a 360 gradi: tra 2 e 3 mesi, dunque entro la fine di aprile. Questo il piano del club bianconero.

100 GIORNI – Da oggi alla finale di Europa League, che si terrà a Torino, mancano poco più di cento giorni ed entro quella data, dunque, si materializzerà la verità. Cioè una risposta. Tanto attesa dalla gente. Perché le voci sono contrastanti e per niente sicure. C’è chi dice che dopo aver vinto il terzo scudetto Conte se ne andrà perché considera finito il suo ciclo bianconero e chi, invece, assicura che resterà ancora a lungo a Torino per vincere la Champions League con la Juventus. Lo stesso allenatore, a fine anno, aveva annunciato: «Sento che prima o poi vincerò questa Coppa». Senza, però, specificare con chi. E poi ultimamente sul mercato ha puntualizzato che allena i giocatori che gli mette a disposizione la società e che per le trattative bisogna rivolgersi a Marotta e Paratici . In tempi non sospetti, invece, di mercato parlava. Eccome. Adesso ha scelto la linea del silenzio. Marotta rilancia dicendo che vuole farne il nuovo Ferguson, cioè un manager a tutto campo, mentre lui si definisce solo tecnico. Vacci a capire qualcosa…

IL SILENZIO – Adesso, poi, il Capitano si è chiuso nel silenzio più assoluto. La spiegazione dell’ufficio stampa è che certe sue frasi prima della partita contro la Sampdoria, inerenti agli acquisti delle pretendenti allo scudetto e all’immobilismo della Juve, sono state male interpretate. Poi è arrivata l’eliminazione dalla Coppa Italia e, dunque, è scattata subito la voglia di rivincita da parte dell’allenatore che evita (anche) le interviste per ricaricarsi. E’ fatto così. Trascinatore e numero uno anche per certe sue iniziative.

LE SIRENE – Le società che lo stanno corteggiando sono tante. Dalla Francia il Paris Saint Germain e il Monaco. E c’è anche Florentino Perez del Real che lo tiene d’occhio se, per qualsiasi motivo, si dovesse interrompere il suo rapporto con Carletto Ancelotti che potrebbe anche andare in Nazionale al posto di Cesare Prandelli . Senza tralasciare alcuni club inglesi.

PER CONVINCERLO – Andrea Agnelli e Beppe Marotta sono convinti di poter ottenere il suo sì per il prolungamento di contratto con un mercato importante. Intanto gli stanno blindando numerosi big che tutta l’Europa sta seguendo più o meno apertamente. Si è cominciato con Vidal : il Manchester United non s’arrende ma lui ha firmato sino al 2017 con un’opzione per la stagione successiva. Grande colpo, non c’è che dire. Lo stesso si è fatto per Andrea Pirlo , anche se manca ancora la conferma ufficiale. Ma, oramai, è tutto a posto. L’ex rossonero resterà per altri due anni. E adesso si sta lavorando su Pogba , il vero e proprio gioiello. Qui si sta scatenando una vera e propria asta. Il Paris Saint Germain – assicurano i bene informati del mercato – è arrivato ad offrire 60 milioni e se si pensa a quello che è stato pagato (un milione come gettone allo United) si comprende il capolavoreo fatto dai dirigenti. L’intenzione bianconera è quella di tenerlo ancora. Prima o poi ci sarà l’incontro con il procuratore Mino Raiola.

(fonte: Tuttosport)

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