CONFERENZA STRAMACCIONI: “Siamo una squadra giovane. Coraggio e umiltà per affrontare la Juve”

CONFERENZA STRAMACCIONI: “Siamo una squadra giovane. Coraggio e umiltà per affrontare la Juve”

Inizia un ciclo difficile per l’Udinese e proprio con la prima della classe, quella Juventus che pare davvero un avversario proibitivo. Alla vigilia del match, mister Stramaccioni fa il punto della situazione, anticipando i temi della gara del Friuli: “La cosa importante è il trend di prestazioni che la nostra…

Inizia un ciclo difficile per l’Udinese e proprio con la prima della classe, quella Juventus che pare davvero un avversario proibitivo. Alla vigilia del match, mister Stramaccioni fa il punto della situazione, anticipando i temi della gara del Friuli: “La cosa importante è il trend di prestazioni che la nostra squadra ha intrapreso dalla partita con l’Inter, tolto il passo falso con il Verona. A gennaio, tranne la sconfitta con la Roma, l’Udinese ha fatto sempre prestazioni positive, con alcuni episodi sfortunati Domani giochiamo contro la squadra più forte d’Italia, ma possiamo fare la nostra partita.” Nessun proclama? “In queste cose è importante l’equilibrio di un allenatore, almeno all’esterno. Questa è una squadra giovane il cui problema più grande fino a Natale sono stati gli alti e bassi. Noi siamo veramente carichi dentro di noi. Ci stiamo dando più forza, anche se anche domani siamo contati. Perciò manteniamo un equilibrio per quanto riguarda la gestione, ma cerchiamo di fare un risultato positivo che al Friuli manca da un po’”.

 

Muriel: che valutazione? Ti aspetti qualcuno con le stesse caratteristiche, visto che Perica non le ha? “Faccio un in bocca al lupo a Luis che con me è sempre stato molto disponibile. Poteva utilizzare qualche parola di ringraziamento nei confronti dell’Udinese che lo ha lanciato e se è nel grande calcio è grazie a loro. Credo che alla prossima intervista lo farà. Sono contento di chi ho a disposizione e su cui costruiremo il nostro campionato. Noi abbiamo fatto la cosa giusta: ci siamo compattati e tirato fuori qualcosa in più. A Napoli Jaadi e Aguirre han fatto una buonissima partita tanto che Jaadi ha avuto subito mercato”.

Gli interni della Juve sono quelli che preoccupano di più? “Sì, ma anche Tevez che gioca ‘fuori’, è un centrocampista aggiunto di una qualità incredibile. E’ difficilissimo da marcare ed è stato anche la chiave della loro vittoria all’andata. E’ micidiale perchè è bravissimo a giocare anche a 25 metri dalla porta. Il nostro centrocampo adesso ha limiti strutturali, quindi dovremo essere bravi con la difesa”.

Lei a Torino vinse allo Juventus Stadium: “La nostra peggior prima parte di campionato l’abbiamo fatta a Torino: non eravamo in campo nel primo tempo. Per tenere testa alla Juve non si può concedere loro l’iniziativa perenne. Dovremo fare la partita in alcuni frangenti: il coraggio e l’orgoglio di giocarcela sono le chiavi per la vittoria”

A Empoli gol fortunoso e decisioni arbitrali avverse: “Domani c’è Gervasoni, con cui abbiamo vinto a Milano con l’Inter. Gli errori ci saranno sempre, ma siamo fiduciosi che siano più fortunati nelle valutazioni”.

Udinese squadra vera: “Sono contento del fatto che anche Pinzi abbia detto che siamo un gruppo unito, la sua è una testimonianza attendibile. Si lavora anche sulla coesione della squadra, è la base di partenza per qualsiasi progetto. Li avete visti spesso abbracciarsi tutti assieme dopo un gol: con il gruppo unito puoi costruire basi importanti per reagire alle avversità in certi momenti della stagione”.

Come è cambiata la Juve rispetto a quella di Conte? “La duttilità tattica è l’elemento fondamentale. Domani potrebbero arrivare con la difesa a 3, anche se finora hanno spesso giocato a 4. Allegri è già al terzo sistema di gioco: questa per loro è un’arma in più per loro, ma noi avremo la nostra identità”.

Da Roma ti hanno chiamato per fermare la Juve? “Metteremo tutto in campo come sempre, ci teniamo. E’ il maggior test possibile che si può fare in campionato: mi aspetto una partita orgogliosa. Non si chiede la vittoria, ma di giocare alla morte sì”. (udineseblog.it)

Juvenews.eu

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