Conferenza Allegri – “Prossime 3 gare fondamentali”

Conferenza Allegri – “Prossime 3 gare fondamentali”

È conferenza stampa pre Genoa, ma è anche la prima dopo il sorteggio di Nyonche proietta la Juventus ai quarti di Champions contro il Monaco. Si parte però parlando ancora di Dortmund. Conte l’ha chiamata per Barzagli?”Non siamo ancora ubriachi, abbiamo fatto un ottimo ottavo di finale. Abbiamo passato il…

È conferenza stampa pre Genoa, ma è anche la prima dopo il sorteggio di Nyonche proietta la Juventus ai quarti di Champions contro il Monaco. Si parte però parlando ancora di Dortmund. Conte l’ha chiamata per Barzagli?”Non siamo ancora ubriachi, abbiamo fatto un ottimo ottavo di finale. Abbiamo passato il turno e ora ci prepareremo per i quarti. Il Genoa ha fatto 20 punti in trasferta, ha rimontato sette volte in situazioni di svantaggio. Loro l’hanno preparata in una settimana e noi solo oggi. Ci hanno battito all’andata. Empoli in casa e Parma fuori poi sono decisive per la fine del campionato. Poi dobbiamo preparare al meglio il quarto di finale e la Coppa Italia. Il ct non mi ha chiamato. Barzagli è rientrato, i giocatori che ho stanno tutti bene e se vanno in nazionale vuol dire che stanno tutti bene”.

 

 

Commento su ieri? Domani giocano tutti i migliori? “E’ un quarto di finale. Se il Monaco è arrivato li vuol dire che avrà dei meriti. Ho letto che la Juventus ha avuto fortuna, invece si può rovesciare la cosa: viste le due gare giocate col Borussia, sono state le altre ad aver tirato un sospiro di sollievo nel non averci incontrato. Possiamo andare avanti e ci prepareremo al meglio. Sturaro poi è a disposizione, Pirlo lo sarà dopo la sosta, Marchisio sta bene. Valuterò le condizioni di tutti oggi. Morata è squalificato”.

Quando avete programmato di vincere lo scudetto? Si parla di Juve di Allegri, ti inorgoglisce? “A me non piace fare i conti. Da noi si dice “quando si fanno i conti, vengono fuori i contadini”. Le partite vanno vinte, perché domani saremo 0-0 all’inizio. Il Genoa è rognoso e non ti fa giocare. Nelle prossime tre partite passa il futuro del campionato. La Juve non è di Allegri, è della famiglia Agnelli. Passano giocatori e allenatori, la società rimane. E’ stato fatto un buon lavoro da parte di tutti per cercare di migliorare. Cerchiamo sempre di crescere, per essere competitivi a livello europeo si deve fare ancora molto. Dobbiamo entrare stabilmente nelle prime otto, bisogna vincere il girone per avere il sorteggio più agevolato”.

Il futuro di Pogba? “Del futuro non sappiamo niente. Abbiamo impegno importanti da affrontare ancora. Che sia richiesto da tante squadre importanti è normale. Siamo nelle prime 8 d’Europa, speriamo di essere nelle prime 4, quindi credo che tutti vorrebbero rimanere o venire”.

Si aspettava di arrivare a questo punto così? “Quando sono arrivato dopo 3 anni di Conte era normale fosse un dramma per i tifosi. Io credo molto nel mio lavoro e in quello che faccio. Non mi esalto quando le cose vanno bene e non mi deprimo se vanno male. Questa squadra ha grandi qualità e può ancora migliorare. Ci sono giovani e anziani che vogliono ancora stupire. Facciamo un passo alla volta come ho sempre detto, rimaniamo col profilo basso: così è il calcio, oggi sei su domani sei giù. E’ il momento in cui si deve stringere. Spero che sia un ottimo momento, ma non il migliore. Ci vuole grande sacrificio, allenamento, testa, c’è un percorso da fare. Queste due gare di Champions ci hanno dato qualche certezza in più, qualche consapevolezza. Non deve essere un punto d’arrivo, ma una partenza”.

La Serie A è tornata ad alti livelli? “Il fatto che tre squadre italiane siano ancora in corsa dice che il calcio italiano non è tutto da buttare. In Italia ci facciamo prendere dalla depressione e sottovalutiamo quello che abbiamo. Questo è un buon segnale. Il nostro campionato non è scarso, fa tendenza dire così. Sono i grandi giocatori che fanno la differenza e non sempre vengono qui. Dobbiamo cercare di valorizzare i nostri giovani”.

Bisogna crescere piano piano nelle cose. In Italia ci sono buoni giocatori. Forse non mangeremo piatti costosi, ma credo che ci si possa comunque sedere ad un ristorante costoso. Fare un tetto senza fondamenta comunque serve a poco”.

Come ha gestito l’evoluzione di Morata? Coman può trovare più spazio più avanti? Ha pensato a Tevez al Milan? “Tevez è straordinario, quando hanno entusiasmo fanno la differenza. Sono fortunato ad allenarlo qui, non ha senso pensare al Milan. Morata aveva bisogno di trovare continuità. Doveva fare il suo percorso, ha delle qualità straordinarie non c’è bisogno di Allegri per vederlo. Llorente è stato fondamentale. Coman è giovane, ha fatto vedere buone cose, lo vedo tutti i giorni in allenamento. Matri ci darà una mano perché sta bene. Poi Tevez, che Dio ce lo mantenga. Ora però dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché ora lavorare bene e trovare i risultati è più difficile che andare a giocare a Dortmund”. (novantesimo.it)

 

 

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