LE VOCI – Morata: “Voglio la Champions…”

LE VOCI – Morata: “Voglio la Champions…”

TORINO – AGGIORNAMENTO 20 luglio 2014 “Si arricchisce di nuovi e clamorosi particolari la storia del trasferimento di Alvaro Morata dal Real Madrid alla Juve”. Ecco quanto riportato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà: “Il club spagnolo potrà esercitare il diritto di riacquistare il cartellino per una cifra fino a 30…

TORINO – AGGIORNAMENTO 20 luglio 2014 “Si arricchisce di nuovi e clamorosi particolari la storia del trasferimento di Alvaro Morata dal Real Madrid alla Juve”. Ecco quanto riportato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà:  “Il club spagnolo potrà esercitare il diritto di riacquistare il cartellino per una cifra fino a 30 milioni a partire dalla stagione 2015-2016, come stabilito dal comunicato ufficiale. Ma per cautelarsi la Juve ha inserito una clausola da 100 milioni (ovviamente con una quota da destinare al Real) nel caso in cui Morata dovesse esplodere già nel corso della prossima stagione e ci fosse l’interesse di club dalle grandi disponibilità. A quel punto chiunque potrebbe avvicinarsi all’attaccante ma dietro il pagamento di quella cifra: 100 milioni, appunto. Una passaggio molto importante nell’ambito di un’operazione andata in porto nelle scorse ore”.

Dopo la presentazione di ieri ecco che arriva la lettera di Alvaro Morata a tutta Madrid. Ecco la lettera:

A tutti al Real Madrid, Voglio ringraziarvi per tutto quello che mi avete dato da quando sono arrivato al Real Madrid. Sono arrivato in questo club da ragazzino e mi avete accudito come una famiglia. Vado via con l’amore dei tifosi, che mi hanno sempre sostenuto, nei tempi buoni e in quelli meno buoni. Vado via con l’amicizia e la professionalità dei miei compagni di squadra e degli allenatori, tutti quelli che ho avuto; tutti sono stati una parte essenziuale della mia carriera e mi hanno aiutato a crescere giorno per giorno fino a diventare quello che sono. Nel mio cuore provo affetto per tutte le persone che lavorano nel club, specialmente quelle alla Ciudad Deportiva (il centro sportivo del Real), dove sono stato accolto come un figlio sei anni fa e dove mi hanno educato e allenato con la stessa cura che avrebbero messo i miei genitori.Voglio ringraziare il presidente Florentino Perez e il suo consiglio di amministrazione, che mi hanno sempre aiutato e sostenuto e adesso mi permettono di iniziare una nuova avventura in un altro leggendario club europeo. Dal primo giorno ho sempre provato la stessa passione per questa maglia sia nelle sconfitte che nelle vittorie. La lascio portando con me i vaori di qesto club: cameratismo, solidarietà, lavoro duro, applicazione e il combattere sempre, fino alla fine, come ci è stato insegnato da leggende come Alfredo Di Stefano. La sua ultima partita allo stadio è anche l’ultima che ho giocato con questa maglia e non la dimenticherò mai. Non so cosa ho lasciato a ognuno di voi e per il Real Madrid, ma voglio che sappiate che ho sempre dato tutto perché questo è ciò che il club chiede ed è la ragione per la quale è così grande. Un infinito abbraccio per tutti al Real Madrid. Hala Madrid!

19 LUGLIO 2014

Nel pomeriggio allo Juventus Stadium è stato presentato l’ultimo acquisto bianconero, Alvero Morata. L’attaccante ha firmato un contratto di cinque anni con il club bianconero. Avrà sulle spalle la maglia numero nove.

Quali sono i motivi che ti hanno spinto a scegliere la Juve?

“La Juventus rappresenta un club con una grande storia, il miglior club italiano. cercherò di dare il mio contributo, ho già parlato con allegri, ho un grande desiderio di iniziare a lavorare. 

Che effetto le hanno fatto le dimissioni di Conte?

“E’ da molto tempo che so di voler giocare nella Juventus. La cosa più importante è che mi trovo qua. Il club mi ha dimostrato sempre un grande interesse nei miei confronti, ringrazio tutti coloro che hanno portato avanti questa trattativa”.

Perché un attaccante importante come lei ha scelto la Serie A rispetto alla Premier League?

“C’erano squadre inglesi e squadre di altri paesi che mi stavano cercando, c’erano diverse offerte interessanti, ma il mio desiderio era quello di venire alla Juventus. La Serie A è difficile, dura, ma io mi sento pronto per affrontare un’esperienza del genere”.  

Teme la competenza di un giocatore come Llorente? Quali giocatori ammira della Juventus?

“Provo una forte ammirazione per diversi giocatori di questa squadra. Llorente, Pirlo, Tevez, Vidal, Pogba sono giocatori di fama mondiale, sono felice di poter lavorare con loro. E’ una situazione magnifica. Ci sono grandissimi attaccanti in questo club, la concorrenza è sempre buona per potersi migliorare e per dare il massimo in ogni momento. Io mi sento pronto per giocare, la concorrenza mi spingerà a esigere il massimo da me stesso per il bene della Juve”. 

Lei insieme a Pirlo è uno dei giocatori che ha vinto la Champions. Che effetto le fa?

“Vincere la Champions League è stata un’emozione incredibile, quest’anno dovremo avvicinarci all’obbiettivo passo dopo passo. Il sogno sarebbe quello di ripetere il successo, la squadra sta già lavorando per questo!.

Quale numero di maglia sceglierà?

“Vorrei il numero nove, è un numero che mi piace molto, è un numero che rappresenta una responsabilità e una sfida”.

Quale squadra spagnola vorrebbe affrontare in Champions League?

“Giocare la Champions è già di per se un’emozione unica. Giocare in Spagna vorrebbe dire giocare dalle parti di casa, con i miei genitori presenti sugli spalti. Non c’è una squadra che preferisco”.

Cosa l’ha spinta a scegliere la Juve? Cosa le ha detto Ancelotti prima di venire a Torino?

Il mio interesse verso la Juve rispecchia l’interesse della Juve verso di me. Arrivo nella miglior squadra italiana, è una squadra magnifica. Ancelotti mi ha detto che arrivo in una grande città, mi ha detto di godermi l’Italia e il cibo italiano”. 

Arriva in una squadra che ha vinto gli ultimi tre campionati italiani grazie anche a una grande difesa.

“Ho visto molte partite della Juventus, abbiamo giocato contro la Juventus. la conosco bene, per vincere così tanto una squadra deve avere una base solida, e questa base parte dalla difesa e dal portiere. La Juventus ha un gran portiere e una gran difesa. 

Lei come si descriverebbe se fosse un giornalista?

“Non sta a me definirmi. Darò tutto per la squadra e per la maglia”. 

Che ne pensa della clausola di ricompra inserita nel suo contratto?

“So che c’e’ questa possibilità, ma adesso io devo pensare di lavorare qui, e aiutare la Juventus e godermi questa esperienza contribuendo ai successi della squadra”.   (Juvenews.eu)

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