VOCI CHAMPIONS – Allegri: “Dobbiamo fare gol”

VOCI CHAMPIONS – Allegri: “Dobbiamo fare gol”

TORINO – “Il passaggio del turno è un discorso ancora aperto, abbiamo il piccolo vantaggio dell’1-0 con cui abbiamo vinto all’andata, ma per andare avanti bisogna fare gol”. Con queste parole il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, presente in conferenza stampa il match di domani sera in casa del Monaco,…

TORINO –  “Il passaggio del turno è un discorso ancora aperto, abbiamo il piccolo vantaggio dell’1-0 con cui abbiamo vinto all’andata, ma per andare avanti bisogna fare gol”. Con queste parole il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, presente in conferenza stampa il match di domani sera in casa del Monaco, valido per il ritorno dei quarti di finale di Champions League. “Bisogna fare la partita giusta sia sul piano dell’attenzione che su quello della tecnica. Adesso li conosciamo meglio perchè ci abbiamo giocato contro a Torino – ha proseguito Allegri nel corso della conferenza stampa Uefa -, il Monaco è una squadra molto complicata da affrontare e questo l’avevo detto anche prima dell’andata. Difendono molto bene come dicono i numeri, hanno buona tecnica e anche giocatori molto fisici. Sarà una partita difficile come lo è stata quella di Torino, sarà una gara lunga e non bisognerà mai uscirne con la testa”. Allegri annuncia anche che Vidal sarà del match: “sta bene, l’altro ieri ha avuto la febbre, ieri stava già meglio e oggi si è allenato con la squadra, è a disposizione”.
Parla anche Gigi Buffon: “E’ una gara molto importante per me, per la squadra e per la società. Se riuscissimo a passare il turno sarebbe la dimostrazione che la Juve è in grande crescita, metterebbe un marchio importante anche a livello europeo per dimostrare che siamo tornati. Questo aumenta le responsabilità ma anche l’orgoglio di poterci essere e poter giocare un tipo di gara simile. La semifinale sarebbe un risultato importante: possiamo e dobbiamo ottenerlo”.

 

VIDAL, ALLARME RIENTRATO – Allegri può tirare un respiro di sollievo dei suoi: Arturo Vidal, lunedì bloccato da una tonsillite acuta – lo stesso problema che lo aveva già messo ko a gennaio, costringendolo a un ricovero d’urgenza in clinica -, si è regolarmente allenato con i compagni. Il centrocampista cileno ha sostenuto tutta la seduta di rifinitura con vista sul ritorno dei quarti di Champions League (andata 1-0 per i bianconeri) in programma mercoledì sera in casa del Monaco.
I primi segnali positivi si erano registrati nel tardo pomeriggio di ieri, quando i farmaci avevano cominciato a fare effetto. Il cauto ottimismo dello staff medico bianconero ha trovato conferme oggi, intorno all’ora di pranzo, quando Re Arturo ha varcato i cancelli di Vinovo con il pollicione alzato e un sorriso a trentadue denti. Vidal è stato convocato, resta soltanto da capire quanta autonomia avrà e se  –  come sembra  –  potrà cominciare la partita dal primo minuto.
Per il resto, la formazione juventina non dovrebbe avere segreti, al netto del ballottaggio tra Barzagli e Pereyra e dunque tra il 3-5-2 di contiana memoria e il 4-3-1-2 disegnato da Allegri. Al momento si va verso la prima opzione, più conservativa, con Bonucci e Chiellini a completare la difesa a tre, Lichtsteiner ed Evra sulle fasce, Pirlo ai comandi, Marchisio e Vidal (o Pereyra) interni, Morata e Tevez in attacco.

Intanto dall’Inghilterra rimbalza una notizia che non trova però conferme negli ambienti juventini. Secondo “The Sun”, la Juve avrebbe preparato un’offerta da 50 milioni di sterline (70 milioni di euro!) per Raheem Shaquille Sterling, 20 anni, esterno offensivo del Liverpool. Il profilo potrebbe piacere alla Signora, non il costo sproporzionato dell’operazione che, a detta del tabloid inglese, verrebbe finanziata dalla cessione di Pogba.
Costa circa la metà Dybala, per il quale la Juve ha già avanzato una proposta da 32 milioni. “Dybala non è Aguero, ma il nuovo Messi  –  ha detto il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, a Canal Plus -. Non è un centravanti puro, sa giocare in tutte le zone del campo. Resterà? No, perché il giocatore e il suo procuratore ambiscono ad andare in un grande club, e hanno ragione. Su Dybala ci sono almeno quattro società, due italiane e due straniere, fra cui Juventus e Arsenal”.  (repubblica.it)

Juvenews.eu

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