CONFERENZA – Allegri: “Manca cattiveria, dobbiamo fare di più”

CONFERENZA – Allegri: “Manca cattiveria, dobbiamo fare di più”

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CONFERENZA – Una Juve così disastrosa non si è vista mai. Mister Allegri in panchina ha assistito all’afflosciarsi delle velleità bianconere nella bolgia dell’Olimpico, sotto i colpi di una Roma sempre padrona del campo. Al termine dell’incontro, ecco la consueta conferenza stampa del mister bianconero, che analizza la sconfitta ed il momento della sua Juventus.

“Credo vadano analizzate le cose che non vanno, ma  la Juve non abbia perso le qualità che aveva fino a 15 giorni fa. La scorsa settimana contro l’Udinese abbiamo fatto 70′ buoni e abbiamo avuto una reazione disordinata, non meritando di perdere, però il calcio è questo. Oggi invece siamo stati un pochino timorosi contro un’ottima Roma, che sicuramente ha meritato di vincere, anche se alla fine abbiamo almeno due occasioni per poter pareggiare. Ma questo è poco, la Juve deve fare sicuramente di più

La condizione fisica è buona, abbiamo finito in crescendo, lo abbiamo dimostrato anche domenica scorsa con l’Udinese, quando abbiamo speso molto. Per quanto riguarda il sistema di gioco, ora non lo posso dire, quando chiuderà il mercato, martedì prossimo avrò tutti i giocatori a disposizione, da lì cominceremo a lavorare con un gruppo di giocatori che porteremo fino alla fine del campionato”.

“I cambi erano previsti, avevo tre giocatori offensivi e speravo di metterli dentro con un risultato diverso, ma Pjanic ha fatto un gol straordinario su calcio piazzato. La prestazione, soprattutto per i primi 60 minuti, non è stata all’altezza. Dobbiamo avere più di cattiveria, perché oggi la Roma aveva dentro più cattiveria. Noi non abbiamo vinto un contrasto e questo alla Juventus non deve accadere”.

“Quando si perde nel calcio si possono dare mille spiegazioni. Credo che l’unica cosa da fare, sia far passare questa sosta, purtroppo con due sconfitte, riordinare le idee, aspettare che il gruppo si ricompatti. E’ un momento negativo che nel calcio ci può stare. Non ci dovrebbe stare, ma nel calcio succede l’imponderabile. Una partita come quella di domenica scorsa difficilmente la perdi, invece l’abbiamo persa. In questi momenti bisogna rimanere lucidi e freddi e soprattutto pensare a quello che ci aspetta davanti, perché piangersi addosso per queste due sconfitte non ha assolutamente senso”.

“I giocatori che vanno a rimpiazzare i giocatori che sono partiti, non è che bisogna andare a cercare il sostituto, ogni giocatore ha le proprie caratteristiche. Andrea Pirlo era un giocatore unico nel ruolo e nel mondo ce ne sono due in giro. Quindi bisogna pensare a giocatori diversi, ma a calcio si continua a giocare con giocatori con caratteristiche diverse. La società ha fatto una scelta condivisa da me.. Tevez è andato via perché era stata una sua scelta, Andrea ha fatto una scelta di vita, Vidal voleva andare via: la società aveva intenzione di cambiare, io ho condiviso, è normale che sapevamo che potevamo trovare delle difficoltà. Nessuno ha mai pensato di andare a rimpiazzare Tevez, Pirlo e Vidal, sarebbe da folli. Sono arrivati ottimi giocatori, con caratteristiche diverse, che si devono inserire nella squadra e piano piano lo faranno. E’ normale che due sconfitte fanno male, di questo bisogna prenderne atto e soprattutto lavorare di quello che sarà il futuro della Juventus che non finisce ad oggi, ma ci saranno altre partite dopo la sosta, poi ci sarà l’anno dopo, il calcio è questo, la vita è questa, bisogna guardare avanti e non guardarsi indietro, altrimenti nel calcio giocherebbero ancora Van Basten, Maradona, ci sono delle cose di cui non puoi fare a meno e devi guardare avanti”.

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