CONFERENZA ALLEGRI: “Il triplete? Andiamoci piano, prima vinciamo lo scudetto”

CONFERENZA ALLEGRI: “Il triplete? Andiamoci piano, prima vinciamo lo scudetto”

TORINO – Sognare è una delle ultime cose che non costa niente. E allora perché non farlo in grandissimo? “Vincere il triplete? Andiamoci piano, un passetto alla volta – frena inizialmente Massimiliano Allegri – . Sarà difficilissimo. Cominciano a conquistare lo scudetto, poi vediamo se riusciremo ad accedere alla finale…

TORINO – Sognare è una delle ultime cose che non costa niente. E allora perché non farlo in grandissimo? “Vincere il triplete? Andiamoci piano, un passetto alla volta – frena inizialmente Massimiliano Allegri – . Sarà difficilissimo. Cominciano a conquistare lo scudetto, poi vediamo se riusciremo ad accedere alla finale di Champions. I nostri tifosi devono essere contenti per quello che la Juve ha fatto fino ad ora. Questa è una stagione grande che può diventare grandissima”. Il primo maggio, a Vinovo, non rappresenta la festa dei lavoratori ma la vigilia di quello che potrebbe essere il D-day in chiave scudetto. Domani, in casa della Sampdoria, alla Juventus basta un pareggio per mettere i sigilli al suo quarto titolo consecutivo. Ma se la Lazio, seconda a -14, dovesse pareggiare o perdere in casa dell’Atalanta, i bianconeri potrebbero anche concedersi il lusso di una sconfitta, però per niente “salutare” in ottica Real Madrid. “Domani ci attende il primo match ball della stagione. Tutto dipende da noi. Ci serve un pareggio oppure una vittoria, dopo le ultime due sconfitte in trasferta. Chiudiamo il discorso-scudetto, dopodiché ci concentreremo sull’andata delle semifinali di Champions, martedì contro il Real Madrid”, avverte Allegri, a un passo dal diventare il primo tecnico capace di vincere due tricolori in due piazze diverse (Milan e Juve) al primo tentativo. 

 

Impossibile non dare un’occhiata al grande appuntamento europeo: “Contro le merengues servirà una partita perfetta  –  prosegue il tecnico -. Affronteremo dei grandissimi giocatori e un tecnico come Ancelotti che ha vinto tante Champions League. Dovremo essere consapevoli dei nostri mezzi: se siamo arrivati tra le quattro più forti d’Europa, vuol dire che la squadra ha dei meriti”. In vista della partitissima arrivano buone, anzi ottime da Pogba: i controlli di ieri hanno dato buon esito, lo stiramento alla coscia è stato smaltito nei tempi previsti. Il francese corre contro il tempo per giocare il retour-match al Santiago Bernabeu: “Abbiamo ricevuto valutazioni ottimistiche: speriamo di riavere Paul a disposizione per la gara di ritorno, il finale di stagione e la finalissima di Coppa Italia”.
Tornando alle questioni interne di un campionato già deciso da un paio di mesi abbondanti, Allegri chiede ai suoi l’ultimo sforzo, l’ultimo passo verso il traguardo tricolore: “Domani servirà un atteggiamento propositivo. Voglio vedere una buona prova dal punto di vista della tecnica e dell’intensità. Cosa mi rende orgoglioso dei miei ragazzi? La passione, l’entusiasmo e la disponibilità con cui vengono al campo tutti i giorni”. Il tecnico farà un po’ più di turnover del solito: Ogbonna, Padoin, De Ceglie, Sturaro e Matri dovrebbero dare un po’ di riposo ai vari Chiellini, Lichtsteiner, Evra, Pirlo e Tevez. Allegri non vuole sgualcire il vestito più bello in vista del gran ballo di martedì. Annuncia la probabile assenza del regista (“può darsi che Andrea non giochi”), ma nasconde le altre carte: “Quanto turnover farò a Genova? I miei giocatori hanno già riposato abbastanza: domani andrà in campo la formazione migliore per affrontare la Samp. Non sarà facile, loro in casa sono molto temibili”.

Inevitabile, infine, un commento sulle follie del derby della Mole, che costeranno ai tifosi bianconeri il divieto di trasferta sabato a Genova e di accesso alla Curva Sud dello Stadium in occasione degli ultimi due turni di campionato, contro Cagliari e Napoli. Allegri spera ovviamente che il ricorso presentato dal club bianconero abbia buon fine, ma intanto invoca il pugno di ferro: “Una giornata intera non basterebbe per affrontare l’argomento  –  conclude il “Conte Max” -. L’unico modo per risolvere problema è prendere delle decisioni forti. Credo che non basti chiudere le curve, facendo pagare a 10 mila persone il conto di pochi stupidi, violenti e pericolosi. Poi c’è una questione sociale: non è molto educativo portare un bambino in braccio ad assaltare un pullman. In Italia bisogna cambiare, anche se questo è un Paese a cui cambiare non piace”. (larepubblica)

Juvenews.eu

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy