COMMENTO – Veni, vidi, Vucinic!

COMMENTO – Veni, vidi, Vucinic!

TORINO – Allo J- Stadium va in scena uno dei più classici testa coda tra Juventus e Pescara. Conte ha avvertito tutti di non allenare la tensione anche con l’ ultima della classe. Il tecnico leccese applica un po’ di turn over facendo riposare Marchisio e Pirlo, al loro posto…

TORINO  –  Allo J- Stadium va in scena uno dei più classici testa coda tra Juventus e Pescara. Conte ha avvertito tutti di non allenare la tensione anche con l’ ultima della classe. Il tecnico leccese applica un po’ di turn over facendo riposare Marchisio e Pirlo, al loro posto Giaccherini e Pogba. Bucchi invece ha tanti problemi di formazione, soprattutto in avanti, dando fiducia al solo Sforzini, su cui grava tutto il peso dell’ attacco.

PELLIZZOLI PROTAGONISTA-Primi quindici minuti di chiara marca bianconera con il Pescara schiacciato nella propria area di rigore, l’ occasione più ghiotta ce l’ ha Giaccherini che di mezza rovesciata impegna severamente Pelizzoli costringendolo ad un prodigioso intervento. Lo emula Giovinco che, dopo uno slalom gigante, si presenta a tu per tu con Pelizzoli che gli sbarra la strada verso il goal. Ci prova anche Vucinic a sfondare centralmente con scarsi risultati, ancora il portiere pescarese molto reattivo ad uscirgli sui piedi. Stesso discorso per Vidal che a botta sicura, al volo, lo impegna ancora severamente. Ci prova anche il neo entrato Quagliarella ma il numero uno biancazzurro tocca il pallone di quanto basta per mandarlo a sbattere sul palo e strozzare l’ urlo dello J-Stadium. Sul finale di primo tempo  ci prova ancora Giaccherini ma Pelizzoli è davvero insuperabile e dice ancora una volta di no.

GIOVINCO KO – Uno scontro di gioco, al trentesimo del primo tempo, con Zanon mette fuori causa la Formica Atomica che esce con un dolore al ginocchio, al suo posto entra Quagliarella.

VUCINIC SPRECONE – La partita, nel secondo tempo, ha lo stesso canovaccio del primo con la Juventus a premere e il Pescara a difendere: al quarto minuto Vucinic, dopo un cross respinto da Asamoah, a porta quasi spalancata prende il pallone con sufficienza e calcia a lato.

MURO PELIZZOLI – Continua lo show del portiere bergamasco che vola come un gatto sulla conclusione volante di Quagliarella. Ripetendosi sul tiro cross di Vucinic. Bucchi irrubostisce il centrocampo, sente la possibilità di strappare un punto che avrebbe il sapore dell’ impresa, mandando fuori Quintero ed  inserendo Bjarnasson.

TRAFFICO A CENTROCAMPO – La Juve attacca molto centralmente, Asamoah non sembra spingere come un tempo e gli attacchi bianconeri spesso e volentieri si vanno ad infrangere sul muro preparato da Bucchi. Il solo Lichtsteiner non può da solo rappresentare una valida soluzione per allargare il gioco sugli esterni. L’ assenza di Pirlo a metà campo si fa molto sentire e il gioco non gira con la solita fluidità di sempre, malgrado le ottime occasioni capitate sui piedi degli attaccanti bianconeri.

UNO SCHEMA E SI PASSA – Su uno schema Rizzo atterra Vidal in area. Vucinic va dal dischetto e mette dentro l’ 1 a 0 con un rigore di rara potenza su cui l’ ottimo Pelizzoli non può nulla . La Juve può gestire il finale di gara con l’ uomo in più vista l ‘espulsione occorsa a Rizzo.

VUCINIC SHOW – Supera un paio di avversari e stampa il pallone sul palo lungo per il goal della sicurezza. E’ uno che i gol facili non gli piace proprio farli.

CASCIONE EURO GOAL – Un missile terra aria mette un po’ di pepe al finale di gara andando ad in castonare un goal da cineteca sotto il sette, incolpevole Storari.

Con questo successo la Juventus continua la sua marcia verso lo scudetto consecutivo numero due, la vera realtà. Ora c’è il Bayern per continuare a sognare anche la Champions.

Juvenews.eu

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