Christillin, post offensivo su Inter, Moratti e Thohir

Christillin, post offensivo su Inter, Moratti e Thohir

Come se non bastassero le polemiche sempre accese sull’asse Juve-Inter, rinfocolate dalle parole del d.s. bianconero Marotta domenica sera, a gettare benzina sul fuoco arriva anche l’intervento dell’organizzatrice dell’ Olimpiade invernale di Torino 2006, Evelina Christillin. In un post pubblicato sull’Huffington Post, rivolge frasi ineleganti contro Moratti e Thohir, nonché…

Come se non bastassero le polemiche sempre accese sull’asse Juve-Inter, rinfocolate dalle parole del d.s. bianconero Marotta domenica sera, a gettare benzina sul fuoco arriva anche l’intervento dell’organizzatrice dell’ Olimpiade invernale di Torino 2006, Evelina Christillin. In un post pubblicato sull‘Huffington Post, rivolge frasi ineleganti contro Moratti e Thohir, nonché commenti poco lusinghieri all’indirizzo dei nerazzurri.

 

GLI ADDAMS — “L’addio all’Inter della famiglia Moratti-Addams. Ma come? Ma perché? Insomma, come faremo senza tutti quei denti in tribuna, senza gli abbracci frenetici delle loro smilze braccine, senza l’esultanza della Bedy che salta per aria anche quando l’Inter segna in amichevole contro il Pertusa? – scrive la Christillin, grande amica della famiglia Agnelli, per poi proseguire -. “E’ noto che tra noi bianconeri e i nerazzurri non corra buon sangue da sempre, però questo non vuol dire che non si rispettino personaggi come Massimo Moratti che, comunque, ha vissuto con esborsi di passione e portafoglio senza eguali la dinasty interista della sua famiglia, che ha pagato di persona prezzi alti, anzi, altissimi, sull’altare della memoria di suo padre e della formazione magica (Sarti, Burgnich, Facchetti…) di Helenio Herrera, che ha dato alla sua squadra e a tutti i tifosi momenti unici col triplete di Mou e che per amore, solo per amore (cito il nostro presidente Agnelli) ha accettato per la propria società uno scudetto non suo”.

 

 

 

CICCIOBELLO — Quando il discorso si sposta sul nuovo proprietario nerazzurro , i toni si fanno più indelicati e pesanti: “Un piccoletto ciccione indonesiano che alla fine rileva a Moratti, e non si sa ancora bene se poi i soldi li ha davvero oppure no, la maggioranza delle azioni, che mette i suoi samurai in Consiglio a prendere a schiaffoni sui conti il povero Massimo, rimasto eroicamente in minoranza con prole Angelomario e fido Ghelfi, che aizza il ribelle Mazzarri a rispondergli senza portare rispetto, che usa come un pupazzo di nobili origini ma di zero importanza il mito Zanetti, e che, soprattutto, non vince più niente. Alla fine, pur tenendosi il suo 30%, Moratti ha stretto i denti (e li ce n’è davvero da avere paura), si è rotto le scatole della protervia orientale, e ha sbattuto la porta lasciando la presidenza onoraria insieme a tutta la sua truppa, per dire signorilmente che basta, faccia pure il Cicciobello a mandorla come gli pare, ma lui non ci sta più”. Dopo le parole sprezzati del presidente della Sampdoria Ferrero (“Moratti cacci quel filippino”), per Thohir non c’è davvero pace.

 

Gazzetta.it

 

 

 


0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy