Chiellini: “Siamo cresciuti tanto, ma il bello deve ancora venire”

Chiellini: “Siamo cresciuti tanto, ma il bello deve ancora venire”

La gara di Dortmund come volano, la rimonta con la Fiorentina altro combustibile da bruciare nel motore bianconero, la Juve viaggia spedita verso il quarto titolo consecutivo, è in finale di Coppa Italia e si appresta ad affrontare nei quarti di Champions il Monaco. Forte, solida e determinata, a Firenze…

La gara di Dortmund come volano, la rimonta con la Fiorentina altro combustibile da bruciare nel motore bianconero, la Juve viaggia spedita verso il quarto titolo consecutivo, è in finale di Coppa Italia e si appresta ad affrontare nei quarti di Champions il Monaco. Forte, solida e determinata, a Firenze i bianconeri hanno dimostrato maturità nel gestire la gara, nel sapere quando e come si doveva attaccare, una Signora, una Vecchia e saggia Signora.

 

Giorgio Chiellini alle pagine di Tuttosport parla di consapevolezza. “Lo avete visto tutti. E’ una sensazione che abbiamo avuto in campo ma che immagino si sia avuta anche all’esterno: fin dall’inizio del match contro la Fiorentina, la Juventus aveva la consapevolezza del fatto che avrebbe centrato l’obiettivo; con la tranquillità di chi sa di poter svoltare da un momento all’altro. E’ questa la cosa più importante emersa al Franchi”. E ancora sulla gara con i viola. “Siamo stati bravi a gestire la partita con cinque assenze importanti, assenze che non si sono sentite. Gli elementi che hanno sostituito i cosiddetti “titolari”, le cosiddette pietre portanti del nostro gruppo, pur giocando meno, hanno disputato un’ottima partita. Il nostro processo di maturazione, in atto ormai da un po’, sta continuando in maniera spedita. Stiamo proseguendo nella nostra crescita: più sereni, più consapevoli, più esperti, più all’altezza della situazione. Sempre”.

 

L’analisi di Chiellini sulla crescita della squadra va oltre. “Pensateci: due anni fa, a parte pochi “vecchietti”, in squadra c’erano pochissimi elementi che potevano vantare esperienza internazionale e che avevano alle spalle un certo numero di partite da dentro o fuori disputate. Invece dopo la prima Champions, l’esperienza è aumentata. Poi è arrivata la Champions successiva, è arrivata l’Europa League nella stessa stagione. Un’Europa League che pur avendoci lasciato l’amaro in bocca, è servita a farci accumulare ulteriore esperienza. Magari due anni fa una partita come quella del Franchi, in un ambiente caldo e ostile e con una sconfitta nella gara d’andata da ribaltare, l’avremmo gestita in maniera completamente diversa. Adesso, invece, avete visto come è andata a finire. Nello stesso modo, peraltro, in cui è andato a finire il doppio duello con il Borussia Dortmund. Al Westfalenstadion siamo scesi in campo sereni, tranquilli, decisi a fare la nostra parte. Al Franchi lo stesso. Il merito, appunto, è di un gruppo sempre più maturo e coeso. Altro che bolliti, come diceva qualcuno…Noi siamo in crescita continua”. Il Monaco nel mirino, in mezzo la sfida di sabato al Tardini. “Prima dobbiamo pensare al Parma. Qualcuno penserà che la trasferta al Tardini possa servire a poco o nulla, in realtà è fondamentale perché dovrà darci lo slancio per affrontare il Monaco, così come il successo di Palermo ci aveva dato lo slancio per Dortmund”.

Tuttosport.com

 

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