Chiellini: “Sciopero tifosi? La prenderei male”

Chiellini: “Sciopero tifosi? La prenderei male”

TORINO -Giorgio Chiellini c’è. Quando bisogna fare beneficenza, come ieri sera a favore della neonata “Fondazione Cuori Bianconeri”, e soprattutto quando c’è da affrontare un’emergenza in campo. “Siamo rimasti in pochi là dietro – sorride il difensore juventino –, ma io ora sto bene e se serve sono pronto anche…

TORINO -Giorgio Chiellini c’è. Quando bisogna fare beneficenza, come ieri sera a favore della neonata “Fondazione Cuori Bianconeri”, e soprattutto quando c’è da affrontare un’emergenza in campo. “Siamo rimasti in pochi là dietro – sorride il difensore juventino –, ma io ora sto bene e se serve sono pronto anche a giocare come centrale nella difesa a tre. Nelle ultime quattro partite si è vista la vera Juventus: prima della sosta abbiamo finito alla grande e ora dobbiamo ripartire allo stesso modo. Sappiamo le difficoltà che si possono incontrare dopo una sosta, ma non sottovalutiamo nessuno per non perdere punti che alla fine potrebbero essere decisivi”

Al 45° Parallelo di Moncalieri, alle porte di Torino, Chiellini ha preso parte ad una serata benefica insieme a Pavel Nedved, Gianluca Pessotto e il vice allenatore Angelo Alessio. Allo stesso tavolo era presente anche Luciano Moggi, l’ex direttore bianconero che prese Chiellini da Livorno. E proprio domenica la Juve riprenderà la corsa verso la Roma capolista in Toscana. “Per me è sempre una partita speciale – dice da livornese doc –, lì sono cresciuto dai 13 ai 20 anni e sono salito in A con loro. Sono emozioni vere ed è la mia città, ma siamo obbligati a vincere e non dobbiamo commettere l’errore di pensare alla partita di Champions con il Copenaghen. Siamo ottimisti, ma pensiamo una partita alla volta. Così come non pensiamo alla Roma: non è il momento per fare il punto della situazione o di avere paura”. 

 

Chiellini collabora con una scuola calcio per ragazzi disabili (la Total Sport) e sui bambini nelle curve squalificate dello Juventus Stadium ha le idee chiare. “Sarebbe un segno importante da parte di tutta l’Italia verso il resto d’Europa – commenta -: un segnale di positività ed ottimismo per il futuro”. Il tema tifosi è caldo in questi giorni nel mondo juventino, anche perché incombe il rischio di uno sciopero del tifo della curva Scirea per la partita di Champions di mercoledì contro il Copenaghen. “La prenderei male un’iniziativa così – analizza Chiellini -: è troppo importante quella partita e queste situazioni andrebbero affrontate in altre sedi e in altri momenti. L’anno scorso con lo Shakhtar abbiamo pagato lo scotto e non possiamo permetterci di avere i tifosi al 100% in una sfida del genere”. (Lastampa)

 

Juvenews.eu

 

 

 
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