Champions League Juve, Pogba: “Scopriremo quanto siamo forti”

Champions League Juve, Pogba: “Scopriremo quanto siamo forti”

MADRID (SPAGNA) – Lui gli ha scritto una poesia. L’altro gli ha detto che diventerà più grande di Zidane. Sì, sono proprio amici Paul Pogba e Antoine Griezmann, il presente e il futuro del calcio francese, che potrebbe tornare a dominare il mondo grazie alla generazione di talenti di cui…

MADRID (SPAGNA) – Lui gli ha scritto una poesia. L’altro gli ha detto che diventerà più grande di Zidane. Sì, sono proprio amici Paul Pogba e Antoine Griezmann, il presente e il futuro del calcio francese, che potrebbe tornare a dominare il mondo grazie alla generazione di talenti di cui fanno parte il centrocampista della Juventus e l’ala dell’Atletico Madrid, diamanti sempre meno grezzi e sempre più luccicanti.

 

IL SAGGIO E IL MATTO – Questa sera saranno avversari e forse a loro scapperà pure un po’ da ridere, perché al Mondiale si sono divertiti un mondo a stare insieme. Si conoscono da una vita per la trafila nelle nazionali giovanili, anche se Griezmann ha due anni in più. Ma non chiamatelo fratello maggiore: è certamente il più matto. «Paul è un ragazzo molto maturo e saggio per la sua età, sa sempre qual è la cosa giusta da fare», spiegava Griezmann che nel 2013 faceva parte del gruppetto di Under 21 che nel 2012 si fece beccare nel bel mezzo di una notte brava prima di una partita decisiva e fu squalificato per un anno dalla Nazionale.

IL POLPO POETA – Fra i Bleu, poi, è tornato e ne è diventato un punto di forza. Al Mondiale ha sostituito degnamente Ribéry al punto da meritarsi il primo “poema”-filastrocca firmato da Pogba, su Facebook: «In ottobre nessuno ti conosceva. In novembre già brillavi. In dicembre non smettevi di segnare. In gennaio hanno iniziato ad amarti. In febbraio tutta la Spagna ti conosceva. A marzo il Mondiale ti voleva. In aprile ti sei confermato. In maggio sei stato convocato. In giugno ci hai fatto sognare. In luglio ci hai fatto capire che per essere un grande giocatore, ci vuole il cuore. E per questo ti ringraziamo». In pratica la stagione 2013-14 di Griezmann riassunta in versi, con finalino infervorato.

FEBBRE CHAMPIONS – Oggi per Pogba sarà più prosa che poesia al Calderón. Due stagioni fa, quando il Polpo si è affacciato sulla Champions League, era un giovane inesperto, come buona parte della Juve, che si fermò solo davanti ai futuri campioni. Paul ha imparato la lezione: «Il Bayern ci aveva studiato molto bene, mettendoci in difficoltà, pressandoci molto alti e bloccando le nostre fonti di gioco. D’altra parte, in Champions affronti le migliori squadre e i migliori giocatori: così capisci qual è il tuo livello».

IO SONO POGBA – Quello di Pogba non è ancora al top. Chiunque lo alleni, dice la stessa cosa: «Ha enormi margini di miglioramento. Non ha limiti». Altro che “nuovo Vieira”, come gli dicevano all’alba della carriera: «Per me Vieira era un top player – ha spiegato il Polpo alla rivista ufficiale della Champions –. Quando ero giovane lo seguivo spesso, era un leader che controllava il centrocampo, ma il mio obiettivo non è essere un nuovo Vieira, ma solo e semplicemente Paul Pogba». (tuttosport.com)

Juvenews.eu

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy