Campanelli d’allarme in vista di Firenze

Campanelli d’allarme in vista di Firenze

Ieri sera abbiamo visto una delle Juventus più brutte della stagione, ma è bene precisare che ai demeriti dei bianconeri sono stati superiori i meriti del Genoa, degnissimo avversario, tra i pochi capaci di mettere seriamente in difficoltà l’armata guidata da Antonio Conte. Tutto questo, però, non è bastato ad…

Ieri sera abbiamo visto una delle Juventus più brutte della stagione, ma è bene precisare che ai demeriti dei bianconeri sono stati superiori i meriti del Genoa, degnissimo avversario, tra i pochi capaci di mettere seriamente in difficoltà l’armata guidata da Antonio Conte. Tutto questo, però, non è bastato ad evitare che la capolista portasse a casa un altro risultato positivo: e non di pareggio si parla, bensì di una vittoria, firmata da quel fuoriclasse che risponde al nome di Andrea Pirlo. 

Strana partita quella del regista bresciano: ha avuto vita dura per tutta la durata dell’incontro, ben osteggiato dal centrocampo ligure, per poi tirare fuori dal cilindro una delle sue magie. Per la serie, ‘si è fuoriclasse anche così’. E’ stata la vittoria del gruppo, che ha saputo soffrire, ma soprattutto dei singoli: oltre al già citato Pirlo, meritano una menzione particolare Gigi Buffon e Fabio Quagliarella. 

 

 

Il primo ha dato, almeno per una sera, un calcio nel didietro alla sua fama di ‘non pararigori’, ipnotizzando dal dischetto Calaiò, mentre il secondo, dopo praticamente due mesi di inattività, pur sapendo di vivere da separato in casa, ha piazzato la giocata con la quale si è procurato il calcio di punizione poi trasformato con una prodezza balistica da Pirlo. Ciò ad ennesima testimonianza del fatto che in questa Juve il collettivo è di quelli fortissimi, dove tutti vogliono dare il massimo, anche quando non vengono utilizzati con continuità. Merito evidente, qui, dell’allenatore, capace di motivare al massimo i suoi ragazzi.

Tornando ai 90 minuti di gioco, è emblematico l’episodio del rigore fallito dal Genoa: in pochi minuti, la Juve si è ritrovata da potenziale sconfitta e reale vincitrice di questo combattutissimo match. Così facendo è stato inflitto l’ennesimo colpo alla Roma, già di per sé indebolita dal punto di vista psicologico dai risultati delle ultime giornate: vedere la squadra più forte del campionato riuscire a portare a casa i 3 punti, anche in quella che è stata una serata poco brillante, non è certo buon carburante per fomentare le speranze di poter ancora vincere il tricolore.

Ma non è stato tutto rose e fiori, pensarla così sarebbe deleterio. La partita contro i rossoblù ha infatti evidenziato anche il precario stato di forma di alcuni singoli. E se per Llorente (forse il peggiore di tutti) si è trattato, probabilmente, di una ‘scarsa’ sintonia con Osvaldo, dettata anche da un’evidente incompatibilità tecnica, per altri giocatori c’è di che preoccuparsi un tantino. Nello specifico, il riferimento è a Stephan Lichtsteiner ed Arturo Vidal. Quelli che da sempre sono cardini del progetto tattico e tecnico di Conte, sono in evidente difficoltà, a corto di ossigeno e poco lucidi anche al momento di contrastare, impostare e mettere palloni in mezzo.

Andando a vedere il numero di partite disputate dai due ed anche il modo in cui si sono sempre sacrificati sul campo da gioco, un calo può anche essere fisiologico e comprensibile. Entrambi moti perpetui, entrambi difficilmente sostituibili, ieri hanno combinato davvero poco. Mai gli ha fatto difetto la volontà, ma da loro ci si aspetta ben altro che il semplice essere volitivi. In vista della trasferta di Firenze, decisiva ai fini dell’Europa League, il loro apporto sarà fondamentale ma, così giocando, rischiano davvero di poter dare un contributo modesto. 

Inoltre, bisognerà tenere conto anche delle condizioni fisiche dei vari Barzagli, Giovinco e Tevez, senza considerare Marchisio, che rimarrà fermo per una decina di giorni: il primo si è fermato ieri nel riscaldamento per un fastidio muscolare, mentre i due attaccanti non si sono neanche seduti in panchina. La loro presenza contro i toscani sarebbe importante ma, da questo punto di vista, non sembrano ancora esserci certezze. Giovedì sera il compito non sarà facile, come detto, per vari motivi: il risultato avvantaggia i viola, la condizione atletica di alcuni elementi è precaria e gli infortuni danno qualche pensiero di troppo. Insomma, non rimane che fare un in bocca al lupo a Conte e i suoi ragazzi
.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy