Buffon: “Razzismo tema delicato”

Buffon: “Razzismo tema delicato”

TORINO – Gigi Buffon ha rilasciato una lunga intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’, in cui ha affrontato vari argomenti, come quello legato al tema del razzismo e della discriminazione territoriale: “Il razzismo è un tema molto delicato, ma penso che il confronto sia molto utile ed importante. Io credo…

TORINOGigi Buffon ha rilasciato una lunga intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’, in cui ha affrontato vari argomenti, come quello legato al tema del razzismo e della discriminazione territoriale: “Il razzismo è un tema molto delicato, ma penso che il confronto sia molto utile ed importante. Io credo che i tifosi non agiscano per odio razziale, neppure quando fanno certi ululati. Non avrebbe senso, perchè i calciatori di altre razze esistono in ogni squadra. Credo che vogliono solo esprimiere il loro dissenso, e lo dico essendo stato un tifoso che sa con quale spirito vengono fatte certe cose. Detto ciò, è anche giusto che alcuni tipi di intolleranze vengano puniti. Io stesso non posso capire appieno queste cose, in quanto non sono solito subire certi soprusi. Razzismo nello spogliatoio? Non esiste. Discriminazione territoriale? Difficile cogliere la linea sottile che esiste tra sfottò ed insulto. La stessa multa per il coro dei bambini, comminata alla Juventus, credo che sia stata frutto di un’esagerazione. Prima di allora, del resto, quel tipo di coro non era mai stato punito“.

Gigi ha poi affrontato temi altrettanto delicati, legati anche all’attualità: “La politica la seguo molto e vado a votare, ma credo che ormai, alla base di tutto, ci siano questione economiche. Discriminazione sessuale nel calcio? Non credo di aver mai avuto un compagno omosessuale ma, se così fosse, mi interesserebbe solo che ci facesse vincere le partite.

Immigrazione? Siamo un paese molto particolare. Se affonda una barca piena di immigrati ci commuoviamo, e pensiamo anche di adottare i bambini orfani. Diversamente, ci lamentiamo dell’entrata in Italia di 300 immigrati. Sono situazioni delicate, prima di commentarle dovremmo cercare di ritrovare noi stessi. Il ruolo dei calciatori? So bene che è importante, che abbiamo una certa responsabilità, ma ciò non significa che dobbiamo farci carico dell’educazione di tutti“.

juvenews.eu

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