Buffon: “Non sono particolarmente preoccupato”

Buffon: “Non sono particolarmente preoccupato”

 NAPOLI – Sembra bizzarro, ma nella sconfitta netta del San Paolo una stella bianconera ha comunque brillato. Se non altro, perché ha evitato che l’imbarcata fosse totale, anche nei contorni di un risultato (0-2) già così privo di discussioni logiche. Ma Gigi Buffon ha saputo superare questi e altri momenti…

 NAPOLI – Sembra bizzarro, ma nella sconfitta netta del San Paolo una stella bianconera ha comunque brillato. Se non altro, perché ha evitato che l’imbarcata fosse totale, anche nei contorni di un risultato (0-2) già così privo di discussioni logiche. Ma Gigi Buffon ha saputo superare questi e altri momenti ancor più tormentati in carriera. E quando si presenta a taccuini e microfoni, il portierone della Juve non ha paura di ammettere superiorità altrui per certi versi impreviste, pure perché i campioni d’Italia sembravano rasentare i confini dell’imbattibilità. E invece…

 

GESTIRE IL VANTAGGIO – E invece i problemi di tenuta atletica visti e rivisti in queste settimane, probabilmente prima o poi avrebbero determinato un esito come quello di Napoli. E in questo senso Buffon non si tira indietro: “Non mi aspettavo questa sconfitta, ma in fin dei conti ci sta. Può essere normale perdere se metti in preventivo una situazione di emergenza come quella in cui ci troviamo”. C’è chi prova a distoglierlo dal tema Juve, chiedendogli un giudizio su Insigne, considerato fra i migliori se non il più bravo della serata: “La prova di Lorenzo è stata maiuscola”. Poi, però, l’argomento del distacco dalla Roma ridotto a -11, con la possibilità che il gap si accorci a 8 punti se i giallorossi batteranno il Parma mercoledì all’Olimpico, prende il sopravvento: “Non sono preoccupato né dispiaciuto, anzi, diciamo che sono preoccupato il giusto. Certo, non siamo stati mai in partita, ma bene o male abbiamo ancora tanti punti di vantaggio e con tanti impegni dovremo gestire il margine con intelligenza”.

DOVERE DI VINCERE – Il tricolore, insomma, non è ancora cosa fatta, a giudicare dalla ragionevole prudenza di SuperGigi. La sua non è paura di perdere un titolo praticamente in mano bianconera, ma solo la coscienza del fatto che alcune piccole tessere devono ancora andare a dama: “Se la lotta-scudetto è riaperta? Beh, questo non devo dirlo io. Di sicuro, finché non si vince matematicamente, il discorso non è mai chiuso. Ma è innegabile il fatto che siamo sulla buona strada. E fin quando ci sarà l’obbligo di vincere, noi dovremo farlo”. Buffon è persona di innegabile onestà intellettuale, tanto che a chi lo stuzzica sui motivi del crollo juventino al San Paolo, lui ti risponde con palese sincerità: “A Napoli siamo stati talmente poca cosa che probabilmente siamo venuti meno sia a livello di energie mentali che fisiche”. Da oggi si riparte: nell’aria quieta del quartier generale di Vinovo, le cui pareti però potrebbero tremare di brutto.

fonte: tuttosport

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