Buffon: “Italia gruppo consolidato”

Buffon: “Italia gruppo consolidato”

MILANO – Gigi Buffon, ancora una volta c’è Italia-Germania. Il ct tedesco Löw ha detto che la dote principale degli azzurri è la furbizia: “Sono lupi travestiti da agnelli”. “Fra le doti del popolo italiano c’è effettivamente l’ingegno, e l’ingegno va a braccetto con la furbizia. Può esserti utile quando…

MILANO Gigi Buffon, ancora una volta c’è Italia-Germania. Il ct tedesco Löw ha detto che la dote principale degli azzurri è la furbizia: “Sono lupi travestiti da agnelli”.
“Fra le doti del popolo italiano c’è effettivamente l’ingegno, e l’ingegno va a braccetto con la furbizia. Può esserti utile quando affronti un avversario temibile che sulla carta sembra più forte di te. L’ingegno serve a tirarsi via da situazioni difficili e noi ce l’abbiamo nel Dna”.

Scommettono i giornalisti tedeschi che nessuno di voi ricorda l’ultima vittoria della Germania sull’Italia.
“Effettivamente no. Quanto tempo è passato? 18 anni? Beh, io non c’ero, scusate”.
L’Italia è la bestia nera della Germania. Ma qual è la bestia nera degli azzurri?
“In questi anni la squadra che abbiamo incontrato più spesso e che non siamo mai riusciti a battere è il Brasile, ci ha messo sempre in grande difficoltà”.

A sette mesi dal Mondiale l’Italia per Rio è già fatta?
“Abbiamo la certezza di avere un gruppo molto consolidato di 15-16 giocatori, l’unico pensiero è mettersi a disposizione dell’allenatore e fare tutto il possibile affinché questa maglia e il senso di responsabilità che abbiamo nel vestirla possano portarci il più in là possibile. Sicuramente abbiamo dimostrato di saper giocare a calcio, negli ultimi anni abbiamo abbinato le prestazioni ai risultati, nelle ultime due competizioni a cui abbiamo preso parte siamo arrivati in zona medaglie e questo nessuno se l’aspettava. Insomma, i presupposti sono buoni. Se poi in questi mesi che mancano ai nastri di partenza riusciamo ad aiutare qualcuno a esplodere o a consacrarsi, ci farebbe molto piacere”.

Quali sono gli eredi di Buffon in azzurro?
“Tra i giovani portieri, Bardi è un ragazzo di grandissima qualità e prospettiva, sta crescendo in maniera intelligente, un passo alla volta e potrà diventare uno dei tre portieri della Nazionale. Direi che lui, Perin e Leali in questo momento sono i giovani più interessanti. Non so se siano quelli che stanno facendo meglio, ma di sicuro hanno le maggiori potenzialità fra i giovani”.

Nel 2006 l’Italia superò in amichevole la Germania per 4-1 a Firenze, a marzo. Poi l’avrebbe battuta a Dortmund in semifinale mondiale. Anche stavolta il test può essere indicativo come allora?
“In quel caso eravamo a ridosso del Mondiale, adesso manca più tempo ma sicuramente questa gara dovrà dirci qualcosa. Se i tedeschi lo considerano il derby d’Europa direi che c’è più di un motivo. C’è una storia dietro questa partita, e c’è un presente importante per tutte e due le nazionali, con radici che affondano negli albori del calcio che conta. Credo che vestire una di queste due maglie sia un vanto, per chi ci riesce”.

Più bella Italia-Germania 4-3 nel ’70 o Germania-Italia 0-2 nel 2006?
“Molte analogie, ma anche alcune differenze. Quella del Messico fu una maratona entusiasmante, difficilmente eguagliabile, con tanti riflessi al di là dello sport. La nostra vittoria nel 2006 è però irripetibile perché era impensabile battere i tedeschi in casa loro. Noi l’abbiamo fatto con forza d’animo, sciorinando anche bel gioco nei supplementari, quando un’altra squadra non avrebbe più avuto la forza di rischiare”.

(fonte repubblica.it)

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