Buffon: “Il mio anno d’oro. Tevez e Llorente, personalità e gol”

Buffon: “Il mio anno d’oro. Tevez e Llorente, personalità e gol”

Gigi Buffon, 4 giornate a Destro, non sembrano un’esagerazione? «Non voglio entrare in questa problematica, non la reputo giusta la squalifica, sicuramente se dovesse una squadra come la Roma perdere un giocare importante come lui mi dispiacerebbe. E lo dico anche per noi, il campionato sarebbe più avvincente». Marotta ha…

Gigi Buffon, 4 giornate a Destro, non sembrano un’esagerazione? «Non voglio entrare in questa problematica, non la reputo giusta la squalifica, sicuramente se dovesse una squadra come la Roma perdere un giocare importante come lui mi dispiacerebbe. E lo dico anche per noi, il campionato sarebbe più avvincente». 
Marotta ha precisato che in caso di scudetto sarebbero 32 e ha citato la frase di Trapattoni, non dire gatto se non ce l’hai nel sacco…
«Sottoscrivo tutto. Dovremo stare attenti, perché dietro a noi c’è una squadra in grande crescita, di enorme valore che ci crede». Campionato e 100 punti si può fare ancora? «A me come ai miei compagni non interessa nulla di superare quota 100. Vogliamo il terzo scudetto consecutivo perché coronerebbe il sogno di tutti noi, e sarebbe il giusto riconoscimento per 3 anni memorabili».
In Champions per colmare il gap cosa serve alla Juve? «Cominciamo a vedere come finirà questa Europa League, il miglior viatico per ritrovare il giusto feeling con le coppe sarebbe vincere». 

 

Sarebbe uno smacco non arrivare in finale a Torino?
«Sarebbe uno smacco non vincere lo scudetto, per mille e più motivazioni»
Si può dire che questa Juve è Tevez-Llorente dipendente?
«Il loro apporto è stato determinante, ci hanno permesso di migliorare ulteriormente un organico di base molto forte. Ci hanno trascinato con personalità e gol».
Anche lei non è stato da meno? «Da ottobre, dopo Firenze, credo di aver disputato una delle mie migliori stagioni in assoluto da quando gioco. Questo mi dà soddisfazione, perché se lo fai a 25 anni pensano che sia scontato e dovuto, mentre tutti aspettano il cedimento e il crollo a 36 anni». 
Dal San Paolo al Tardini, come definirebbe con un aggettivo la settimana di De Laurentiis? (risata, ndr). «E’ innamorato della propria squadra, non gli vivo accanto».

quotidiano.net

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