BUFFON: ” Col Napoli partita dura. Io 18 anni da numero 1″

BUFFON: ” Col Napoli partita dura. Io 18 anni da numero 1″

GianluigiBuffon è stato protagonista di una bella intervista, rilasciata per il Corriere dello Sport, in cui il portierone della Juventuse della Nazionale ha rivissuto una grande carriera, che ha ormai raggiunto la maggiore età. Il numero uno bianconero è partito dalla super-sfida di domenica sera, quando la sua Juventus ospiterà…

GianluigiBuffon è stato protagonista di una bella intervista, rilasciata per il Corriere dello Sport, in cui il portierone della Juventuse della Nazionale ha rivissuto una grande carriera, che ha ormai raggiunto la maggiore età. Il numero uno bianconero è partito dalla super-sfida di domenica sera, quando la sua Juventus ospiterà il Napoli per stabilire chi sarà l’anti-Roma in questa fase del campionato.

GARA DURISSIMA – «Dopo gli anni di Platini e Maradona, il prestigio s’era un po’ perduto – ha esordito Buffon – : è tornata a essere una sfida di cartello dalla stagione della B, in cui entrambe le squadre eravamo finite. In pochi anni, ci siamo ritrovate a lottare ai vertici e questo è un bellissimo omaggio alla programmazione: per la Juve hanno avuto un peso importante anche la tradizione e la Famiglia, per il Napoli va dato grande merito al presidente De Laurentiis, sui generis ma capace di lavorare benissimo. Chi vincerà? I veggenti stanno a Medjugorje, però ho tante speranze. Sento di poter passare un’altra serata felice.»

CHE ROMA – Buffon ha parlato anche del grande exploit della Roma, capace di vincere 10 delle prime 11 gare di campionato: «I giallorossi così in alto non me li aspettavo, ma neanche loro stessi e nemmeno il più ottimista dei tifosi: il loro cammino fa capire cosa vogliano dire voglia di riscatto, motivazione, spirito di squadra e coesione, doti che permettono di scalare montagne impensabili. La Roma è prima con merito: ho sentito spesso dire che in molte occasioni è stata fortunata, ma io penso che esista una predisposizione ad attirare fortuna e sfortuna e loro sono convinti di ciò che fanno. Sarà rivale fino in fondo, non è di sicuro una meteora.»

VITTIMA DELLA CULTURA – Nel corso dell’intervista, Buffon ha parlato anche delle tante critiche ricevute, da lui e dalla Juventus, soprattutto in questo avvio di stagione: «Esaltare, anche esagerando, e subito dopo mettere tutto in discussione o distruggere fa parte della nostra cultura: meno male che ognuno ha un proprio equilibrio, le proprie sicurezze, altrimenti si finirebbe presto in psicanalisi. Di sicuro quest’anno, sin dalle prime battute, si è cercato di colpire i giocatori più rappresentativi, basti pensare ai dubbi estivi su Tevez e Llorente che lavoravano come somari dal primo giorno di ritiro e qualcuno voleva brillanti e reattivi. Poi è toccato a Pirlo e Chiellini, quindi è arrivato il mio turno: qualcosa di nostro ci abbiamo messo, intendiamoci, ma si parla di calciatori che venivano da una stagione impegnativa e stressante, culminata nella Confederations.»

 

 

Juvenews.eu

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