Buffon: “Lascerò la Juve solo tra 4 anni”

Buffon: “Lascerò la Juve solo tra 4 anni”

TORINO – La lunga e bella storia di Gigi Buffon con la Juve è destinata a continuare. Il portiere, infatti, ha un contratto in scadenza nel 2015, ma il suo agente, Silvano Martina, intervenuto su Tuttojuve Silvano Martina, ha gettato lo sguardo ben oltre la scadenza del contratto: “Gigi è…

TORINO – La lunga e bella storia di Gigi Buffon con la Juve è destinata a continuare. Il portiere, infatti, ha un contratto in scadenza nel 2015, ma il suo agente, Silvano Martina, intervenuto su Tuttojuve Silvano Martina, ha gettato lo sguardo ben oltre la scadenza del contratto: “Gigi è il più forte portiere dell’anno. Ma non solo dell’anno, della storia del calcio – ha spiegato Martina -. Chiaramente i risultati dei club incidono in queste proiezioni, ma in termini di valore assoluto, con tutto il rispetto per tutti i portieri, penso che Gigi sia un paio di gradini sopra tutti. Chi è il suo erede? Questa domanda dovrete farmela fra tre-quattro anni. Giocherà ancora nella Juve per altri quattro anni? Sì, credo di sì”.

numeri — Cominciano a essere numeri importanti: 9 gol in 21 presenze complessive, 7 in Serie A, uno ogni 156 minuti. Anche a Cagliari Fernando Llorente è stato decisivo: una rete da centravanti classico nel momento più difficile della gara, un tocco da opportunista per chiudere la partita, un forte tiro da fuori che poi ha generato il timbro di Lichtsteiner. E naturalmente il solito lavoro tattico e fisico per per aprire spazi e aiutare la squadra. Ai microfoni di Jtv l’attaccante spagnolo ha raccontato la sua soddisfazione: “La doppietta di Cagliari è molto importante per me e per la squadra. Il successo in Sardegna è stato prezioso: il Cagliari era partito forte, ha sfiorato il raddoppio e grazie alla parata di Buffon e alla prestazione di tutti i miei compagni abbiamo vinto”.

Il capitanoNella serata di ieri Gigi Buffon ha parlato della striscia di successi: “La sconfitta contro la Fiorentina è stata pesante, ma arrivavamo da 6 vittorie e 1 pareggio, quindi c’è stato un po’ di accanimento nei nostri confronti dopo il match contro i viola – ha detto il portiere a Tiki Taka su Italia 1 -. Però anche io credo che sia stata la svolta: se non ci fosse stata quella partita ora non staremmo parlando delle 11 vittorie consecutive. Questa è la Juve che, assieme a quella del secondo anno di Lippi, gioca meglio a calcio. Quella di Capello era più forte nelle individualità”. Per Antonio Conte solo parole di elogio da parte del portiere bianconero: “Marotta ha dichiarato che vorrebbe fare di Conte il nostro Ferguson? Sono d’accordo: il mister ha le caratteristiche adatte alla nostra società, è perfetto per il progetto Juve. La Champions era quasi una certezza quando avevo 20 anni e ancora tanto tempo davanti per giocare, ora questa certezza comincia un po’ a vacillare…

L’anno scorso, prima di incontrare il Bayern, ero sicuro che avremmo potuto giocarcela con tutti,poi mi sono ricreduto: manca ancora qualcosa, ma i lavori sono in corso e i margini di miglioramento li abbiamo. Pogba? È uno di quei giocatori che ti lasciano a bocca aperta. Dopo il terzo, quarto allenamento con noi, ci siamo chiesti se al Manchester United ci vedessero bene…”.

Rispetto per chi insegue Il terzo scudetto di fila sembra più vicino: “Rispetto Napoli e Roma: hanno perso in modo netto a Torino, ma il Napoli ha giocato a viso aperto e ha dimostrato di avere personalità. La Roma, se non l’avessimo affrontata con cautela, ci avrebbe perforato. Entrambe mi hanno impressionato”. Ma probabilmente anche la Juve ha impressionato le sue avversarie.

(fonte gazzetta.it)

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