Barzagli out un mese

Barzagli out un mese

Ne avrà con ogni probabilità per un mese Andrea Brazagli, costretto al forfait nel riscaldamento prima di Genoa-Juventus a causa del riacutizzarsi del solito problema tendineo al polpaccio. L’infiammazione con la quale il difensore bianconero combatte da tempo stavolta non potrà essere gestita in modo da consentirgli di scendere in…

Ne avrà con ogni probabilità per un mese Andrea Brazagli, costretto al forfait nel riscaldamento prima di Genoa-Juventus a causa del riacutizzarsi del solito problema tendineo al polpaccio. L’infiammazione con la quale il difensore bianconero combatte da tempo stavolta non potrà essere gestita in modo da consentirgli di scendere in campo comunque, come accaduto nelle ultime settimane, e priverà Conte e le nostre fantasquadre di un elemento determinante per le prossime partite. Ma Barzagli non è l’unico nuovo ingresso in infermeria. La Juve ha infatti perso per tre settimane anche Federico Peluso (lesione di primo grado all’adduttore lungo), mentre il Cagliari dovrà fare a meno di Adryan per un mesetto circa a causa di una lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro. 

 

 

Apparentemente meno gravi, ma comunque fastidiosi, gli infortuni che comporteranno l’assenza certa almeno per il prossimo turno di Panagiotis Kone del Bologna (stiramento al pettineo) e Ignazio Abate del Milan (lesione al bicipite femorale), mentre già alla vigilia della 28ª giornata si erano chiamati fuori Davide Brivio dell’Atalanta (microfrattura a un piede, 20 giorni di stop) e Christian Maggio del Napoli, tornato da Oporto con uno pneumotorace che ha richiesto l’intervento chirurgico. Ancora da definire, nel suo caso, gli esatti tempi di recupero. Infine, è stato lo stesso Ante Rebic (Fiorentina) a comunicare che la metatarsalgia che lo affligge non gli consentirà di scendere in campo per un altro mese.
 
Capitolo squalificati. Juan Jesus (Inter), De Rossi (Roma) e Domenico Berardi (Sassuolo) sconteranno nel prossimo weekend l’ultimo dei loro 3 turni di stop, mentre Benalouane (Atalanta) e Conti (Cagliari) inizieranno a scontare una squalifica di pari durata. Una sola giornata in pantofole, invece, per Krhin (Bologna), Pisano (Cagliari), Hetemaj (Chievo), Sturaro (Genoa), Pogba (Juventus), Emeghara e Mbaye (Livorno), Abbiati (Milan) e Marchionni (Parma), per un totale di 14 giocatori assenti per provvedimenti del giudice.
 
Nella Juve, Caceres ha già giocato spesso ultimamente, per un motivo o per l’altro, e tutto lascia pensare che continuerà a farlo in attesa del rientro di Barzagli, mentre a centrocampo, con Marchisio ancora in dubbio e Pogba squalificato, potrebbe esserci spazio per Padoin. Nel Bologna, il rientro di Pazienza (già subentrato a Livorno) offre a Ballardini la soluzione per il centrocampo, con Garics atteso al ritorno dal 1’ sulla fascia destra. Non esistono alternative a De Sciglio per il Milan, mentre lunedì, sulla fascia destra del Napoli, è stato impiegato Reveillere. Ma attenzione a Mesto, convocato e in panchina già a Torino. Nell’Atalanta, la squalifica di Benalouane offre a Colantuono quantomeno l’opportunità di rilanciare Raimondi in difesa, confermando Estigarribia sulla corsia destra di centrocampo, a sinistra invece ha già giocato Del Grosso domenica. Qualche dubbio in più in casa Cagliari. Lopez dovrebbe arretrare Cossu in regia, ma resta da stabilire chi agirà sulla trequarti, in assenza di Adryan. Potrebbe toccare a Ibraimi ma anche ad Ekdal, con inserimento di Eriksson nel terzetto di centrocampo. A sinistra torna invece Avelar. 

La squalifica di Hetemaj, protagonista della risalita del Chievo nello spot di trequartista tattico, potrebbe indurre Corini a cambiare modulo, optando per un 4-3-3 con uno tra Lazarevic e Obinna a supportare con Stoian l’unica punta Paloschi, soprattutto se Guana e Thereau non dovessero recuperare. Gasperini dovrebbe invece tornare al 3-4-3 reinserendo Konaté, mentre Piccini si scalda per la fascia destra del Livorno (che davanti confermerà Belfodil) e Amelia difenderà i pali del Milan. Situazione potenzialmente complicata, invece, per Donadoni, che oltre a Marchionni rischia di non poter contare ancora su Gargano e ad inizio settimana non ha avuto a piena disposizione nemmeno Acquah (lavoro differenziato). Se le loro condizioni non dovessero migliorare, Munari e Obi potrebbero anche trovare posto entrambi dall’inizio.

Attenzione poi, come sempre, ai nuovi giocatori in dubbio, chi più chi meno. Da monitorare con attenzione nei prossimi giorni le condizioni di Cabalceta (Catania), Matuzalem (Genoa), Hernanes e Nagatomo (Inter), Klose (Lazio), Bonera e Montolivo (Milan), Acquah (Parma), Gastaldello, Krsticic e Regini (Sampdoria), Brighi (Sassuolo) e Basha (Torino). Rientro in vista, al contrario, per Rolin (Catania), Tevez (Juventus), Dias e Perea (Lazio), Cristante (Milan), Sestu (Sampdoria) e Hallfredsson (Verona), ma stanno meglio anche Mati Fernandez (Fiorentina), Gamberini (Genoa) e Postiga (Lazio), che potrebbero strappare la convocazione già per il prossimo turno. Da segnalare, poi, il rientro parziale in gruppo di Zuñiga (Napoli) e l’ok definitivo al ritorno all’attività di El Shaarawy (Milan), anche se ad entrambi servirà ancora un po’ di tempo per ritrovare una condizione accettabile dopo i rispettivi lunghi stop. Infine, oltre al già citato Mesto, domenica è tornato in panchina Terranova del Sassuolo, a 5 mesi dal brutto infortunio al ginocchio, anche se il fatto che Di Francesco abbia parlato di convocazione “per fare gruppo” lascia ancora qualche dubbio sulla sua effettiva disponibilità. (Repubblica.it)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy