Barzagli da Coverciano svela: “Ho pensato, lascio il calcio…ma poi ho cambiato idea”. Sulla Juve: “Dobbiamo credere nella Champions”

Barzagli da Coverciano svela: “Ho pensato, lascio il calcio…ma poi ho cambiato idea”. Sulla Juve: “Dobbiamo credere nella Champions”

La Nazionale ritrovata, così come il sorriso. Dopo un infortunio lungo ed il ritorno in campo con la Juventus, Andrea Barzagli abbraccia di nuovo l’azzurro, che gli mancava dal Mondiale brasiliano. Dalla sala stampa di Coverciano, il difensore bianconero ha parlato in conferenza: “E’ stato un periodo molto difficile e…

La Nazionale ritrovata, così come il sorriso. Dopo un infortunio lungo ed il ritorno in campo con la Juventus, Andrea Barzagli abbraccia di nuovo l’azzurro, che gli mancava dal Mondiale brasiliano. Dalla sala stampa di Coverciano, il difensore bianconero ha parlato in conferenza: “E’ stato un periodo molto difficile e lungo, non solo per la Nazionale ma anche per non aver giocato con i compagni del club. E’ stato un periodo di alti e bassi, per fortuna sembrerebbe finito. Sono contento di essere qua. Gli oriundi? Ci sono sempre stati, ci sono delle regole… Se possono essere convocati e stanno facendo bene nel campionato, possono indossare la maglia della Nazionale. E’ sempre stato così, lo fanno anche altre nazionali. Sono i benvenuti. Con Conte cttante polemiche? E’ una persona molto schietta, dice quello che pensa e va per la sua strada. E’ normale possa creare delle polemiche, se fa certe decisioni sa che gli portano dei benefici per la Nazionale. I giovani? Esistono delle gerarchie in Nazionale, io, Chiellini e Bonucci giochiamo nella Juventus e siamo primi in classifica, per questo penso che siamo giocatori utili per la Nazionale. Mi auguro il meglio per Rugani e Romagnoli, spero possano diventare importanti. Si fanno le ossa in Under 21 e spero che già dal prossimo anno possano entrare nel giro definitivo. Gli ultras? Mediare a volte ci può stare, ma non bisogno essere eccessivi. Si parla di una partita di calcio e di persone che possono sbagliare, un confronto ci può stare e credo sia normale. Campionato falsato? Dispiace, non mi sento di commentare quello che è successo: non riguarda me e la mia società. Vedo esagerato parlare di campionato falsato. Io out per scelta tecnica nella Juventus? Prima di iniziare a giocare sono stato disponibile, sono andato anche in panchina ma facevo allenamenti extra, quindi non ero al 100%.

 

Ho avuto molti alti e bassi in allenamento, c’è un allenatore che mi osserva e giudica, evidentemente pensava che non fossi pronto. Lui ha deciso così e quando c’è stato il momento giusto mi ha inserito. Ho giocato tre partite di fila, così si spiega la convocazione. Mi sento bene. Ho pensato anche di non poter più giocare dal dolore che avevo, poi alcuni giorni mi svegliavo bene e cambiavo umore. Finché non sono rientrato stabilmente con i compagni ho fatto fatica. Ho zoppicato per 6/7 mesi anche solo per andare in bagno la mattina, non era sicuramente il massimo. Ma nella vita c’è di peggio, mi hanno supportato mia moglie e i miei figli. E ora sono qui. Sono l’uomo più felice del mondo in questo momento. Senza calcio? Ne parlavo con alcuni compagni della Juventus, c’è stato un periodo in cui mi sentivo un corpo estraneo alla squadra, perché non vivi i momenti quotidiani dello stare insieme, delle gioie, del ritiro… Non è la stessa cosa vedere la partita dallo stadio, sembri quasi distaccato. Quando rientri in panchina ti risenti già nel gruppo, è stato sicuramente un periodo molto difficile. La Juventus? Dopo tre anni a tavoletta, ci potevano essere tutti i motivi per sbagliare. Penso che sia l’allenatore nuovo che il gruppo che si è responsabilizzato molto di più hanno dato una spinta forte, in campionato ed in Champions. Questa squadra è cresciuta tanto e lo si vede. La Nazionale? Spero venga fuori una squadra con giocatori che possano crescere ulteriormente grazie a questa maglia. Mi auguro che molti giovani riescano a diventare calciatori internazionali. E’ una Nazionale che per forza deve inserire forza fresche ogni anno, spero che il nostro campionato dia ancora più risalto a giovani italiani. Abusiamo troppo di stranieri non forti e non facciamo giocare i nostri. Cambio di mentalità nella Juventus? L’anno scorso abbiamo fatto una brutta Champions, quest’anno siamo partiti con un’altra sfida. Il cambio allenatore ha dato un’euforia diversa, per provare a sorprendere. La Champions è anche una questione di fortuna, di momenti giusti… Non so dove possiamo arrivare. Conte? Sicuramente è stato un bello shock iniziale quando se ne è andato, è stato improvviso. La società è stata bravissima. Lui è rimasto lo stesso, un grande lavoratore, un grande trascinatore… penso che non ci sarebbe stato di meglio per la Nazionale. Juventus più forte di tutte? C’è grande differenza nella mentalità e nella costanza che abbiamo noi nei risultati. Nella partita singola può succedere di tutto, stiamo dimostrando di essere i più forti ed i più bravi negli ultimi anni. Rispetto a qualche anno fa sicuramente il livello medio è sceso, ma noi ci siamo sempre dimostrati più forti degli altri. Dispiace per la Roma che non ha continuato… Quest’anno c’è stata più qualità rispetto agli altri anni, guardiamo anche all’Europa League. E’ importante che la mentalità di alcune squadre è cambiata. Sono venute fuori belle realtà. Siamo stati bravi in questo, mi auguro che qualcuno possa arrivare in finale di Europa League, e noi in Champions… Possiamo riportare il calcio italiano ad ottimi livelli. Lasciare la Nazionale? Non mi posso vedere ancora in azzurro dopo l’Europeo, prima di tutto perché avrò più di 35 anni. Non sono un giocatore come Pirlo e Buffon che possono arrivare anche a 40 anni, di conseguenza mi auguro che difensori giovani come Romagnoli e Rugani si prendano questa Nazionale. C’è bisogno di ringiovanire, sicuramente. Il momento più brutto? L’operazione era andata bene, il momento che mi ha affossato è quando a metà settembre dopo 7 giorni che mi ero fermato per vari doloretti ho riniziato a correre, avevo male e mi hanno detto che avevo una frattura da stress all’osso operato. Lì mi è cascato il mondo addosso… è stata una bella botta. Pensavo di mollare, e invece già dopo due giorni mi sono buttato sulle cure per fare in fretta ed oggi sono qua. La finale di Champions? Dobbiamo crederci, perché non sognare? Non mancano tante partite, andiamo in campo credendoci sapendo che ci sono altre squadre più in alto di noi”. (gianlucadimarzio)

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