Asta per Pogba: si parte da 90 milioni

Asta per Pogba: si parte da 90 milioni

Nella giornata trappola, la Juve non solo resiste, ma ricaccia la Roma a tre lunghezze. E Pogba trova il modo di togliere un po’ di ribalta anche alla perla-derby dell’intramontabile Totti. Insomma, listino prezzi da aggiornare in casa bianconera. Novanta milioni in contanti potrebbero infatti non bastare più per strappare…

Nella giornata trappola, la Juve non solo resiste, ma ricaccia la Roma a tre lunghezze. E Pogba trova il modo di togliere un po’ di ribalta anche alla perla-derby dell’intramontabile Totti. Insomma, listino prezzi da aggiornare in casa bianconera. Novanta milioni in contanti potrebbero infatti non bastare più per strappare Pogba ai campioni d’Italia. La prodezza di ieri è roba da manicomio, arte pura esibita con una naturalezza disarmante, tipica del fenomeno, del fuoriclasse, del genio… Fate voi! Sì, il baby prodigio francese è ormai entrato in una dimensione al momento frequentata solo da Messi, Ronaldo, Ibrahimovic e pochissimi altri. Prezzo da aggiustare al rialzo, proprio perché anche stando vicino alla tripla cifra sarà difficile tenere lontani i vari Chelsea, Real, Manchester United e City, Psg e Bayern, tutti club che più o meno informalmente hanno lanciato messaggi a quel gigante agile ed elegante come una pantera. E qualche assegno virtuale deve aver sfiorato anche la scrivania di Marotta, finora di parola: “Non vendiamo i nostri campioni, a meno che non siano loro a chiederlo”. Già, il problema è tutto qui: volano proposte d’ingaggio da 8-9 milioni a stagione, quanto potrà resistere Pogba?

 

MINIERA D’ORO — Il progetto Juve prevede altri sacrifici a giugno, l’intenzione è quella di trattenere almeno per un’altra stagione il fuoriclasse francese e provare a costruire una squadra ad altezza Champions. Sono in arrivo soldi freschi da diritti tv e nuovi sponsor: verranno dirottati su un grandissimo attaccante, tipo Falcao. In ogni modo, va detto, la Juve cadrebbe in piedi a prescindere, perché l’eventuale cessione del francese porterebbe in cassa soldi per almeno tre campagne faraoniche a livello di mercato. Intanto Paul gioca, segna, incanta e firma una porzioncina di scudetto. Rete pesantissima ieri sera, la diciannovesima in assoluto, la terza rifilata al Napoli. “Felice per il gol – dice -, ma la cosa più importante sono i tre punti, fondamentali. Il gol era bello, soprattutto buono per la squadra, e sono contento per questo”.

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