Ascolti TV, il primato è della Juventus

Ascolti TV, il primato è della Juventus

Ci stiamo avvicinando alle fasi finali del Campionato del Mondo di Calcio che si terranno in Brasile e che saranno trasmessi sul territorio nazionale dalla Rai, che la stessa televisione di Stato proprio in questi giorni ha siglato l’accordo con l’UEFA per il prossimo Campionato Europeo del 2016 e futuro…

Ci stiamo avvicinando alle fasi finali del Campionato del Mondo di Calcio che si terranno in Brasile e che saranno trasmessi sul territorio nazionale dalla Rai, che la stessa televisione di Stato proprio in questi giorni ha siglato l’accordo con l’UEFA per il prossimo Campionato Europeo del 2016 e futuro Mondiale del 2018. La Rai trasmetterà tutte le partite di qualificazione dell’Italia in diretta sulla propria rete ammiraglia Rai 1, proseguendo quel connubio e tradizione con la squadra nazionale azzurra. La Nazionale di calcio ha vissuto la sua storia in immagini e parole sulla televisione di Stato e grandi ed illustri sono stati i propri giornalisti e cronisti televisivi che ne hanno accompagnato le gesta.

Memorabile la commozione del compianto, e nobile nel linguaggio, Nando Martellini quando con un triplice Campioni del Mondo certificò al fischio finale di partita la vittoria dell’Italia sulla Germania nel lontano 1982. O la voce di Bruno Pizzul che accompagnò l’Italia nei tornei internazionali a lei più sfortunati. O Marco Civoli che nella notte del 2006 decretò che a quell’ora Il cielo era azzurro sopra Berlino dopo l’ennesima vittoria della Nazionale di Lippi. Senza dimenticare Sandro Ciotti, Beppe Viola, Maurizio Barendson, Paolo Valenti e tutta la generazione successiva di giornalisti che vanno da Giampiero Galeazzi, Fabrizio Maffei, Paola Ferrari, Franco Lauro. Sono stati in tanti e sono tanti tuttora, dimenticarsi di qualcuno è di prammatica. Di qualcuno si ma di Carlo Sassi no ! Carlo Sassi ha avuto la responsabilità di inventare la chiacchiera televisiva sportiva. Che poi negli anni si trasformò anche in chiacchiera violenta.

 

 

Carlo Sassi inventando la moviola probabilmente non sapeva che successivamente avrebbe modificato i parametri dei programmi televisivi sportivi, al punto che gli stessi nel tempo si sono veicolati su strade differenti per telespettatori differenti. Sono nate le trasmissioni sportive oxfordiane e quelle dove il litigio e l’insulto da tifoso diveniva la regola principale affinché il programma potesse andare in onda. Lo spartiacque lo compì Aldo Biscardi, il giornalista definito dai capelli color Crodino, con il suo Processo del lunedì, attesissimo dai tifosi possessori di sangue in continuo fermento. Abbiamo citato alcuni per non dimenticare tutti coloro che hanno contribuito in casa Rai a fare da scuola anche per le successive reti televisive e i vagiti dei successivi commentatori. (Daringtodo)

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