ARENA STADIUM – El Cordobés Max mata il Siviglia. Morata Re della notte e quel musone di Zaza scuote la rete

ARENA STADIUM – El Cordobés Max mata il Siviglia. Morata Re della notte e quel musone di Zaza scuote la rete

ARENA STADIUM – El torero Max mata il Siviglia. Morata Re della notte e il musone Zaza scuote la rete

BUFFON

DIVERTITO“Facciamo una cosa, vi dico la formazione e cosi’ si fa prima”. Che fa Mister Allegri, scopre le carte? Eppure uno se l’era tenuto. La sua lista spiattellata in conferenza stampa aveva nascosto un hombre per il match con gli spagnoli. Pereyra, Lemina, no alla fine gioca Hernanes. Il Profeta pero’ non incanta, anzi fa rumoreggiare in un paio di occasioni gli spalti dello Juventus Stadium. L’andatura compassata, il trotto e mai il galoppo, rallentano la manovra. E poi se ci si mette anche Pogba, la frittata è fatta. Il francese si nasconde, non incide, appare stressato. E quando le cose vanno cosi’, palla a Khedira.

OCCHI SPALANCATI – Khedira titolare? Ma Allegri è matto. Sì, un pazzo scatenato che ha avuto ragione. Il tedesco prende per mano la squadra. La Juve ha trovato la sua guida. “Avrà si e no 60 minuti nelle gambe” aveva giurato il tecnico bianconero nel corso della conferenza stampa. Sami fa di piu’. Rimane in campo per 74 minuti, fa girare il pallone, si traveste da fantasma per il velo che stava per portare al gol Dybala. Nel primo tempo, sempre a servizio dell’argentino, pianta le radici in area di rigore e inventa. Dopo 76 minuti abdica per far posto ad Alex Sandro. Allegri lo abbraccia, la sua scommessa è pienamente vinta.

TORERO OLE’Non lasciatelo solo, mi raccomando. Non abbiamo microfoni spia, ma saranno state queste – più o meno – le parole di Emery ai propri difensori prima della partita. L’osservato speciale è Morata. Alvaro lavora ai fianchi i centrali spagnoli e li trafigge, anzi li incorna come fa il toro. Poi si “umanizza” e diventa torero, scivolando sull’erba dello Juventus Stadium impazzendo, grazie alla sua parte animale, davanti al rosso delle maglie del Siviglia. In queste notti lo spagnolo si accende, si elettrizza. Altro che flamenco.

MUSONE FELICE – Scalpita, si guarda attorno e si prende qualche fischio. Simone Zaza chiude le orecchie e abbassa la testa. Si prende la sua rivincita. Si invola per la sua personale fuga per la vittoria e mette in rete. Non esulta, ora sente solo applausi. Poi il ghigno felice, anche lui ha messo la sua firma.

 

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