ANALISI – I timori del giovane Allegri

ANALISI – I timori del giovane Allegri

ANALISI ALLEGRI PRECHIEVO

ANALISI: I TIMORI DEL GIOVANE ALLEGRI – Non sono i dolori del giovane Werther, non ancora: sono timori, quelli di Allegri, ripetuti come un mantra, un po’ per allontanarli, un po’ per farli interiorizzare senza traumi ai suoi. La parola d’ordine, dalle parti di Vinovo, è: no ansia. No ansia, anche se alla Juve non sono permessi anni di transizione. No ansia, anche se alla Juve non sono previsti gli alti e bassi già preventivati in conferenza da Allegri ieri. No ansia, anche se ci sarebbero tutti i motivi di essere un pochino ansiosi.

LESSICO – Lessico dell’ansia: se uno dovesse analizzare al microscopio la conferenza stampa di Allegri di ieri, la parola più frequente, sarebbe: contro il Chievo è difficile. Difficile, come segnare, di questi tempi. Difficile come non prendere gol, e su questo si è appuntato una piccola nota Allegri. Come a dire, ragazzi, solo contro la Lazio siete stati imperforabili. Per il resto, non ci siamo. Lessico: no Champions. Non può esistere, oggi, il City. Perché la Champions è un bellissimo parco di divertimenti, ma prima bisogna divertirsi nel proprio cortile di casa, nella Serie A. No Serie A, no Party. E la velata polemica di Allegri, guardate che abbiamo già vinto un trofeo, rischia di cadere nell’oblio: come a dire, sì, un trofeo vinto, ma il resto? Non bisogna arrivare a questa domanda. Bisogna fare quel che la Juve ha nel DNA: vincere.

FORMAZIONE – La formazione praticamente Allegri l’ha già data. Giocherà Hernanes, di cui viene notata e lodata la duttilità, giocherà Alex Sandro, che pure ai microfoni di Sky aveva prudentemente nicchiato sul suo esordio. Al centro giocherà anche Barzagli, torna il principino Marchisio. Piccolo allarme: da valutare Morata. Prevista schiarita, ma i lampi della breve influenza ancora si vedono evidentemente in lontananza, ed Allegri non si sbilancia. Piccola nota a margine su Pogba: non era polemica, la parabola del bambino di 4 anni che non sa scrivere. Non è neppure un tentativo di ridimensionare. O forse sì: non può essere Pogba, quello a cui “chiedere 3 gol partita”. Non è ancora il crack che tutti si aspettano, meno male che non si chiacchiera più di calciomercato, concetto ribadito, e di 100 milioni. O forse è psicologia inversa: dovrà dimostrare di valerli, questo l’Allegri-pensiero. L’altro Allegri-pensiero, sommesso, è no-ansia, tra i timori del giovane Allegri. Giovane, questo Allegri 2.0, col suo modulo, 10 giocatori nuovi, ed il suo trequartista. Giovane, chissà se saprà scrivere, almeno lui.

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