Amici United, ora è sfida: Tevez e Ronaldo

Amici United, ora è sfida: Tevez e Ronaldo

Torino, 3 maggio 2015 – Fanno parte della stessa stirpe, quella dei campioni, molto diversi per storia, caratteristiche, stile di vita, simili per personalità e micidiale istinto del gol. Il «gaucho» e il «guapo», così chiamato il portoghese dall’esercito delle sue fans e almeno in questo irraggungibile dall’argentino.Carlitos e Cristiano,…

Torino, 3 maggio 2015 – Fanno parte della stessa stirpe, quella dei campioni, molto diversi per storia, caratteristiche, stile di vita, simili per personalità e micidiale istinto del gol. Il «gaucho» e il «guapo», così chiamato il portoghese dall’esercito delle sue fans e almeno in questo irraggungibile dall’argentino.Carlitos e Cristiano, Tevez e Ronaldo, nella grande notte di domani a Torino saranno i più attesi, e in due si divideranno la nobile platea di Juventus-Real Madrid

 

Tevez che ha appena vinto da mattatore, il più bravo, il più votato, quello con la pagella più alta come numero uno del campionato, lo scudetto, il secondo per lui in Italia, da aggiungere alla sua personale e ricchisima bacheca. Un titolo in Argentina con il Boca e uno in Brasile con il Corinthias, tre Premier League (due con l’United, uno con il City) più coppe varie per un totale di diciannove trofei. In quella Manchester dove è stato anche compagno di Cristiano Ronaldo nel 2007-08 nei Red Devils ma che alla fine non sopportava più, in una noia di vita consumata nei soli due ristoranti che frequentava, e che nel 2010 lo stava spingendo a un rientro anticipato a casa, nel suo quartiere, a Forte Apache.

Si sentiva sottovalutato, Tevez, emarginato anche in nazionale, con poca voglia di lottare. Quando il suo calcio è fatto proprio di quello, furore, temperamento, tensione, una scintilla di rabbia agonistica sempre viva. Il trasferimento alla Juventus lo ha rigenerato, si è rivisto il miglior Tevez, soprattutto in questa stagione, ritorno al gol nelle coppe compreso, e attuale capocannoniere in campionato con venti reti. Tevez ha tirato a lucido, in maglia bianconera, anche il proprio prestigio internazionale. La sua quotazione, soprattutto dopo i due gol di Dortmund, è tornata al livello dei più grandi, di quelli che vengono considerati i top player. Sarà un problema, per la Juventus, se Carlitos alla scadenza del contratto confermerà l’intenzione di tornare in Argentina, sognando di replicare la «galinita», il suo modo preferito di esultare, e di rivivere le emozioni di Boca-River.

Domani sera, Tevez se la vedrà con la coppia Pepe-Varane, con Sergio Ramos difensore aggiunto di Ancelotti in un centrocampo più povero senza Modric. Una difesa che sabato a Siviglia ha sofferto, e che può essere messa in forte crisi dalla rapidità elettrica dell’argentino, a maggior ragione in coppia con Morata.

Se i due gol presi sabato nella Liga non possono essere piaciuti ad Ancelotti, a tranquillizzare il Carletto anche di lontani (e da lui poco ricordati) tempi bianconeri ci sono i tre gol in un colpo solo di Cristiano Ronaldo. Una straordinaria macchina del gol. E’ alla sua venticinquesima tripletta nella Liga, il Pallone d’oro, ventinove in tutto con la maglia del Real (una in più del mitico Di Stefano). Per lui un parziale stagionale di 42 gol, contro i 40 Messi. Per i giornali spagnoli, Ronaldo è diventato «Mister Hat-Trick», un modo per esaltare l’autore di una tripletta derivato dal cricket. Un «triplete supersonico» a Siviglia, secondo i giornali iberici. Forse per un caso, Cristiano Ronaldo era andato in bianco con Celta, Atletico e Almeria, ma a Siviglia è tornato ad essere «la estrella del partido», come lo ha incensato, giustamente riconoscente, Ancelotti.

Colpito duro da Mbia e Carrico, il portoghese è uscito toccandosi il ginocchio, ma ieri si è allenato e da Madrid viene dato per recuperato, senza dubbi. Dopo Cristiano Ronaldo, il più elogiato sabato è stato Casillas, alla sua vittoria numero 333 nella Liga, un record che ora può condividere con Zubizzareta. Ma che il portiere sia stato, dopo Ronaldo, il più bravo del Real a Siviglia, non suona come una cattiva notizia per la Juventus. (quotidiano.net)

Juvenews.eu

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