ALLEGRI: “Bevuto e festeggiato, ma ora…Real”

ALLEGRI: “Bevuto e festeggiato, ma ora…Real”

Reduce dalla vittoria sulla Sampdoria che ha consegnato il quarto scudetto consecutivo alla sua Juventus, Massimiliano Allegri commenta ai microfoni di Sky il risultato conseguito, partendo dai suoi primissimi giorni in bianconero: “Quei giorni sono stati buoni, perché avevo solo 6-7 giocatori, peraltro non abbiamo neanche fatto un grande debutto…

Reduce dalla vittoria sulla Sampdoria che ha consegnato il quarto scudetto consecutivo alla sua Juventus, Massimiliano Allegri commenta ai microfoni di Sky il risultato conseguito, partendo dai suoi primissimi giorni in bianconero: “Quei giorni sono stati buoni, perché avevo solo 6-7 giocatori, peraltro non abbiamo neanche fatto un grande debutto perché abbiamo perso in amichevole. Poi con i ragazzi a disposizione abbiamo cominciato a lavorare cercando di non stravolgere un lavoro straordinario fatto per tre anni ma anche di cambiare qualcosa. I ragazzi mi sono venuti dietro grazie ai valori tecnici ma anche a quelli morali, direi che abbiamo fatto un’annata ottima, quindi ora mettiamo da parte la gioia immensa per questo scudetto. Per me è motivo di orgoglio aver vinto due scudetti, uno a Milano e uno a Torino, devo ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato, a partire dalla società, dallo staff e dai giocatori. La cosa che mi è piaciuta di più è che abbiamo vinto il campionato con una prestazione molto buona, possiamo migliorare per migliorare le prospettive europee”. 

 

Quando ha capito che poteva essere scudetto?

“Beh, siamo stati in testa dalla prima all’ultima giornata, poi possono capitare dei passaggi a vuoti, ma bisogna avere certezze ed equilibrio perché una sconfitta o un pareggio non fanno perdere le proprie caratteristiche. Contro il Napoli abbiamo dato una prova di carattere”.

Adesso non c’è molto tempo per festeggiare. Lei comunque non ha fatto turnover, ci dobbiamo aspettare una squadra simile?
“Bisogna essere molto più bravi, perché martedì non si potrà concedere nulla. Servirà una grande fase difensiva ed un buon palleggio quando ci sarà permesso. Non è vero che il passaggio si gioca a Torino, questa squadra deve essere consapevole di poter andare in finale, non importa quali siano le possibilità. Sentivo dire che i difensori della Juventus non potevano giocare a 4, io credo che i nostri centrali siano tra i più forti in giro, credo ci sia poca differenza e che a 4 stiano più attenti, commettendo meno bischerate”.

Si sta trattenendo davanti alle telecamere?
“No, abbiamo già bevuto e festeggiato con la squadra. Sono molto contento di quello che hanno fatto i ragazzi, credo che soprattutto sul piano del gioco abbiamo fatto gare straordinarie, specie a Dortmund e Firenze”.

Come mai le inseguitrici spesso pareggiano mentre voi spesso avete vinto anche in partite equilibrate?
“Non c’è un segreto, ma la capacità di capire il periodo, contro il Genoa o l’Empoli non attraversavamo un buon periodo. Quelle partite servono per lavorare bene come squadra a livello difensivo, noi ogni tanto abbiamo sbagliato per troppa sufficienza, cosa che non deve capitare. A volte bisogna affrontare partite in cui si soffre. Difendere non è una cosa di cui vergognarsi, una buona difesa vale una buona partita offensiva”.

Prima di arrivare alla Juve ha girato all’estero?
“Io credo che bisogna sempre migliorarsi nella vita, all’estero magari hanno diversi modi di giocare. Io credo che il campionato italiano stia migliorando e i risultati a livello europeo lo confermano, quindi servono capacità e volontà di andare in giro, possiamo apprendere molto dall’estero”. (TMW)

Juvenews.eu

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